Fdi porta alla Camera la presunta aggressione
L'on Foti presenta un'interrogazione alla ministra dell'Interno, Lamorgese
La lite sarebbe scoppiata a margine del Consiglio comunale sull'ex Kiss
CADELBOSCO
La presunta aggressione al termine dell'ultimo consiglio comunale di Cadelbosco Sopra?
«Non vi sono elementi che possano, anche parzialmente, confermare quanto attribuito al mio assistito. Nessuna autorità di pubblica sicurezza è intervenuta e quanto apparso finora sulla stampa è frutto di pura fantasia». Lo dichiara l'avvocato Selene Bassi, che assiste l'uomo, residente a Cadelbosco Sopra, denunciato da una donna per una presunta «violenza privata» che sarebbe avvenuta dopo il consiglio comunale del 13 febbraio nel municipio di Cadelbosco Sopra, per motivi legati alle divergenze di opinioni che da tempo tengono banco, in particolare sui social, sul progetto di un'azienda prevista nell'area ex Kis di Zurco. Nel giorni scorsi era stato lo stesso denunciato a intervenire sui social per difendersi dalle accuse via web sul diverbio avuto con la compaesana. II diretto interessato aveva poi spiegato la propria versione dei fatti al Carlino, negando con forza ogni accusa. Attraverso il nostro giornale l'uomo si era scusato se il suo atteggiamento era parso minaccioso e deciso. Ma aveva negato di aver usato violenza, spiegando pure che la sua era stata una reazione legata a una serie di frasi ritenute offensive e ingiuste, avendo riferimenti diretti ad alcuni suoi familiari. Intanto la donna, presunta parte lesa, ha presentato querela affidandosi all'avvocato di fiducia Luca Tadolini. E il parlamentare Tommaso Foti (Fdi) ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, chiedendo di verificare se risulta vero che la presunta aggressione sarebbe avvenuta per frenare il dissenso nato attorno al progetto dell'azienda all'ex Kis. Foti chiede «se risultino aperte formali indagini, perché è inconcepibile che coloro che vogliono esprimere il proprio dissenso debbano temere per la propria incolumità personale».
Resto del Carlino Reggio Emilia
