Nella notte il messaggio di Zelensky e il verdetto finale Lo share è arrivato al 66%
Nonostante la serata finale, con la riproposta delle canzoni di tutti i cantanti in gara, la presenza di superospiti come i Depeche Mode, Gino Paoli, Ornella Vanoni e il ritorno della co-conduttrice Chiara Ferragni, anche ieri il Festival di Sanremo ha sollevato polemiche. Nel mirino lo show di Fedez che mercoledì, in diretta dal palco esterno sul mare, ha strappato la foto del viceministro Bignami in uniforme nazista. Secondo la Verità, l'esibizione sarebbe stata provata nei dettagli prima della messa in onda. Da escludere, quindi, che i responsabili della tv pubblica ne fossero all'oscuro. Un atto di "killeraggio politico", accusa il partito di maggioranza, mentre il Pd replica parlando di "Minculpop". Il piacentino Tommaso Foti, capogruppo di FdI alla Camera, ha dichiarato che «il palco dell'Ariston si è trasformato, con il consenso e il beneplacito della Rai, in una tribuna elettorale». Il direttore dell'intrattenimento di prime time, Stefano Coletta, ha ribadito: « Non abbiamo mai ricevuto il testo del freestyle di Fedez» e poi «non si possono controllare gli artisti in diretta». E Amadeus, in conferenza stampa: «Oggi con il 66% di share non parlo di politica». Alla politica, effettivamente, durante l'esibizione dei cantanti in gara non è stata data voce. Fatta eccezione, però, per il messaggio del presidente ucraino Volodymir Zelensky, all'una di notte (dopo la chiusura di questo quotidiano, che riprenderà l'argomento nell'edizione di domani). E sempre nella notte è giunto il verdetto che ha decretato i vincitori del 73esimo Festival di Sanremo.
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