Dibattito fra candidati nella sede dell'associazione. Dal credito alla burocrazia
Abbattere il cuneo fiscale, rendere
strutturale la detassazione degli
aumenti retributivi definiti a livello
di contrattazione nazionale; prevedere
un sistema di sanzioni a carico
di chi non rispetta i tempi di pagamento
tra privati, istituire una banca
pubblica come motore di investimenti;
dar vita a un ministero del Futuro che possa valutare l'impatto
di norme e leggi sulle aziende ed
elaborare un testo unico sul lavoro
o sulla fiscalità delle piccole e medie
industrie. Sono alcune tra le proposte
più sentite contenute nel manifestato
nazionale che Confapi ha
sottoposto a tutti i candidati alle Politiche
e che ieri sono state discusse
con Filippo Ghigini (Movimento 5
Stelle), Alessandro Ghisoni e Francesco
Cacciatore (Liberi e Uguali),
Paola Gazzolo e Patrizia Calza (Partito
Democratico), Elena Murelli e
Pietro Pisani (Lega) e Tommaso Foti
(Fratelli d'Italia). I candidati piacentini hanno spiegato le ricette delle
loro liste sui temi della politica fiscale,
dell'accesso al credito, della
semplificazione burocratica. Questioni
che interessano da vicino la
platea di imprenditori che ha affollato
la sala conferenze di via del
Commercio. Il saluto ai candidati è
stato affidato al presidente Cristian
Camisa che ha giudicato «importante
poter avere un rapporto diretto
con chi sarà eletto».
Ghigini ha ricordato come «la riduzione
dei costi del lavoro va di pari
passo con la burocrazia» e che «la
banca pubblica a investimenti è uno
dei nostri punti prioritari». Per Ghisoni
«se uno non paga deve essere
sanzionato e l'esempio deve venire
proprio dalla pubblica amministrazione».
Concorde il collega di lista
Cacciatore che ha aggiunto: «Questo
paese si rilancia se si punta agli
investimenti pubblici». Gazzolo ha
elencato alcune delle proposte Pd:«Proseguire con lo sgravio dell'ires
e dell'iri, diminuire il cuneo fiscale
dal 33 al 29%, rendere strutturali gli
incentivi del pacchetto industria e
accompagnare queste misure con
un grosso investimento sulla formazione».
La leghista Murelli ha chiarito
che «Lega e centrodestra vogliono
diminuire il cuneo fiscale, propongono
una semplificazione del
sistema bancario e un accesso al credito
facilitato per le pmi». Concetti
su cui ha insistito anche Pisani secondo
cui «la burocrazia è aumentata
nonostante la digitalizzazione».
Per Foti «l'imu è una di quelle rapine
a mano armata, oggi la tassazione
sul patrimonio immobiliare
complessivo è di 50 miliardi di euro
all'anno e colpisce chi ha investito.
Sotto il profilo della tassazione delle
imprese, dico che bisogna impedire
l'aumento dell'iva e dare un segnale
a chi investe puntando sull'abbassamento
delle tasse».
Libertà
