Rassegna Stampa

Fisco e lavoro: sul tavolo della Confapi le ricette per piccole e medie industrie

Data: 01/03/2018

Dibattito fra candidati nella sede dell'associazione. Dal credito alla burocrazia

Abbattere il cuneo fiscale, rendere strutturale la detassazione degli aumenti retributivi definiti a livello di contrattazione nazionale; prevedere un sistema di sanzioni a carico di chi non rispetta i tempi di pagamento tra privati, istituire una banca pubblica come motore di investimenti; dar vita a un ministero del Futuro che possa valutare l'impatto di norme e leggi sulle aziende ed elaborare un testo unico sul lavoro o sulla fiscalità delle piccole e medie industrie. Sono alcune tra le proposte più sentite contenute nel manifestato nazionale che Confapi ha sottoposto a tutti i candidati alle Politiche e che ieri sono state discusse con Filippo Ghigini (Movimento 5 Stelle), Alessandro Ghisoni e Francesco Cacciatore (Liberi e Uguali), Paola Gazzolo e Patrizia Calza (Partito Democratico), Elena Murelli e Pietro Pisani (Lega) e Tommaso Foti (Fratelli d'Italia). I candidati piacentini hanno spiegato le ricette delle loro liste sui temi della politica fiscale, dell'accesso al credito, della semplificazione burocratica. Questioni che interessano da vicino la platea di imprenditori che ha affollato la sala conferenze di via del Commercio. Il saluto ai candidati è stato affidato al presidente Cristian Camisa che ha giudicato «importante poter avere un rapporto diretto con chi sarà eletto». Ghigini ha ricordato come «la riduzione dei costi del lavoro va di pari passo con la burocrazia» e che «la banca pubblica a investimenti è uno dei nostri punti prioritari». Per Ghisoni «se uno non paga deve essere sanzionato e l'esempio deve venire proprio dalla pubblica amministrazione». Concorde il collega di lista Cacciatore che ha aggiunto: «Questo paese si rilancia se si punta agli investimenti pubblici». Gazzolo ha elencato alcune delle proposte Pd:«Proseguire con lo sgravio dell'ires e dell'iri, diminuire il cuneo fiscale dal 33 al 29%, rendere strutturali gli incentivi del pacchetto industria e accompagnare queste misure con un grosso investimento sulla formazione». La leghista Murelli ha chiarito che «Lega e centrodestra vogliono diminuire il cuneo fiscale, propongono una semplificazione del sistema bancario e un accesso al credito facilitato per le pmi». Concetti su cui ha insistito anche Pisani secondo cui «la burocrazia è aumentata nonostante la digitalizzazione». Per Foti «l'imu è una di quelle rapine a mano armata, oggi la tassazione sul patrimonio immobiliare complessivo è di 50 miliardi di euro all'anno e colpisce chi ha investito. Sotto il profilo della tassazione delle imprese, dico che bisogna impedire l'aumento dell'iva e dare un segnale a chi investe puntando sull'abbassamento delle tasse». 

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