Rassegna Stampa

Fondi periferie, salvare le risorse ai Comuni pronti con i progetti

Data: 15/09/2018

Lo sprone di Foti (Fdi). La Lega: «Impegnati con il sindaco per far arrivare i soldi a Piacenza»

«Scongiurare il differimento dei fondi del "bando periferie" a tutti quei Comuni, quale quello di Piacenza, che hanno dimostrato serietà e che sono pronti a partire con i lavori in tempi celeri». E' l'obiettivo di Fdi, come spiega in una nota l'onorevole Tommaso Foti che si dice «cautamente ottimista» in seguito all'accoglimento come raccomandazione, da parte del governo, di un ordine del giorno (odg) da lui presentato. «Dopo la battuta d'arresto imposta dal Senato, con il differimento al 2020 dei finanziamenti per le opere già entrate in graduatoria», spiega il deputato piacentino, «ci siamo mobilitati per affermare» che «è del tutto privo di senso bloccare i fondi a quei Comuni che, entro il 31 dicembre 2018, saranno in grado di presentare i progetti definitivi relativi alle opere da realizzarsi, così come sarebbe illogico tenere ferme le risorse che non possono essere spese a causa delle inadempienze di taluni enti locali». Per Foti «le generiche rassicurazioni fornite dal premier Conte all'Anci non bastano. Occorre dare un seguito pratico alle promesse, dando a queste ultime una veste normativa». Nell'odg «chiediamo l'introduzione di norme di salvaguardia per le convenzioni stipulate dai Comuni che presenteranno i progetti esecutivi entro l'anno. Sarebbe infatti un danno incalcolabile privare i Comuni dei finanziamenti già previsti, con conseguenze gravi rispetto agli impegni economici già assunti. Basti pensare che per la sola città di Piacenza sono a rischio oltre 11 milioni di euro tra fondi statali e privati». Torna a difendere l'operato del governo la Lega per voce dei parlamentari Elena Murelli e Pietro Pisani: «Gli italiani ci hanno votato per cambiare il modo di governare il Paese. Le promesse pre elettorali finalizzate all'ottenimento del consenso non sono nel nostro Dna. Pur rispettando le promesse di chi, con forza disperazione, ha detto di tutto e di più, il governo si farà carico dell'impegno, preso dall'esecutivo Renzi, ma controlleremo il modo in cui le risorse saranno investite», si legge in una nota in cui si sostiene che «l'accordo con il governo prevede che i fondi saranno emanati in base allo stato di avanzamento dei lavori, saranno distribuiti in due anni, ma solo a chi farà lavori tesi a risanare periferie, e non a chi acquista motonavi, e saranno consegnati a lavori eseguiti». «Ci stiamo coordinando con il sindaco Barbieri e stiamo valutando la strategia migliore, e la bontà dei progetti, per far arrivare i soldi sul territorio. L'opposizione stia serena», ribattono i leghisti alle critiche del Pd.

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