Il deputato piacentino è intervenuto alla Camera sul caso Forza Nuova
Foti fa l'ariete di FdI
contro i neofascisti
(e un po' di passato)
L'INTERVENTO ALLA CAMERA SULLA MOZIONE PER LO SCIOGLIMENTO
DI FORZA NUOVA. «L'ATTACCO ALLA CGIL È STATO VIOLENZA FASCISTA»
«Noi non abbiamo alcuna contiguità o attiguità con gruppi neofascisti, neonazisti e tanto meno nazimaoisti, questo sia ben chiaro».
È stato il deputato piacentino Tommaso Foti - giovedì dagli scranni
dell'aula di Montecitorio, durante
la discussione sulla mozione che
chiedeva lo scioglimento di Forza
Nuova - a pronunciare a nome del
suo partito uno degli interventi più
intensi e significativi della sua carriera politica e della storia non ancora decennale del suo partito. Un
discorso di tredici minuti, svolto da
un politico di lungo corso, cresciuto nel Movimento sociale italiano
e sotto l'ala di Carlo Tassi, a suo
tempo interprete energico della nostalgia per il duce. Se non sono una
svolta, i tredici minuti di Foti a
Montecitorio hanno voluto marcare una netta presa di distanza rispetto a rigurgiti di simpatie autoritarie che incrociano il cammino
delle forze politiche indirettamente eredi dell'Msi (in mezzo c'è stata An).
Gli applausi dei colleghi ne attestano un'ampia condivisione in un
partito attraversato nelle ultime settimane dalla bufera per l'inchiesta
di Fanpage sulla "lobby nera". Di
più: il tweet dell'amico ed ex collega Guido Crosetto - «uno di quegli
interventi che restituiscono dignità al Parlamento» - ne rafforza il significato in quanto a dirlo è sì uno
dei fondatori di FdI, ma anche un
esponente politico con tutt'altre radici (Forza Italia).
Scioglimento di Fn
L'intervento parte dalla proposta
di scioglimento di Forza Nuova. «Il
Parlamento, di per sé e di propria
iniziativa - sottolinea il deputato
piacentino - non può, per legge e
per Costituzione, sciogliere alcun
partito politico».
Tuttavia «noi vogliamo dire alto e
forte che, se il governo ravvede le
condizioni per l'applicazione
dell'articolo 3, comma 2, della legge Scelba, e cioè di procedere, con
decreto-legge, all'immediato scioglimento di Forza Nuova e di tutte quelle organizzazioni che possono essere punibili ai sensi della
legge Scelba, noi non abbiamo alcuna difficoltà perché noi con
questa gente non abbiamo mai
avuto, come Fratelli d'Italia, nulla
da spartire».
Solidarietà alla Cgil
Foti ha rivendicato in aula che FdI
«ha condannato - da subito, senza
riserva alcuna - l'assalto alla sede
della Cgil, non solo attraverso le
agenzie di stampa, ma con una delegazione che, il giorno dopo, è andata dal segretario Landini». «Abbiamo espresso la nostra piena solidarietà di fronte a quell'atto che -
sono sempre le parole del deputato
- non abbiamo difficoltà alcuna a
definire di violenza fascista».
«Colpire i totalitarismi»
Foti ha aggiunto che «al di là delle
mozioni di oggi, se si vorranno approvare specifiche leggi che colpiscano, non soltanto sotto il profilo
della condanna culturale e morale,
tutti i totalitarismi, tutti coloro che
si preoccupano di organizzare, nel la società, associazioni che mirano
a propagandare quei totalitarismi,
quelle associazioni che nelle loro finalità, nelle loro azioni vogliono, o
si illudono, di poter sostituire alle
istituzioni democratiche quei fantocci di istituzioni che sono proprie
dei totalitarismi, Fratelli d'Italia c'era, Fratelli d'Italia c'è e ci sarà».
«Aggressioni antisemite»
A rafforzare il senso del suo intervento Foti ha ricordato che il gruppo di FdI «ha fatto inserire, nella mozione del centrodestra unito, un passaggio ben chiaro: si condannano le
aggressioni anche di natura antisemita e antisionista provenienti da
estremisti di destra legati ad alcune
organizzazioni neofasciste e da
estremisti di sinistra legati ad alcuni centri sociali».
«Manganello mediatico»
Il deputato piacentino ha voluto anche rimarcare quello che a suo avviso è stato un tratto della campagna elettorale appena conclusa. E lo
ha fatto utilizzando una metafora,
quella del manganello, solitamente utilizzata dalla sinistra contro la
destra. «In questa brutta conclusione della campagna elettorale per le
elezioni amministrative di Roma -
sono le parole di Foti - si è finito molto per parlare di fascismo e antifascismo e molto meno dei problemi
reali delle città. Quel manganello
mediatico, utilizzato nei confronti
dell'onorevole Meloni e del gruppo
parlamentare di FdI, se lo potevano
risparmiare in tanti».
Esito del voto
Sul voto il centrodestra si è astenuto
sulla mozione del centrosinistra, così come il centrosinistra si è astenuto su quella del centrodestra che
chiede invece al governo di contrastare "tutte le realtà eversive". Il risultato è che sono state approvate entrambe, così come accaduto al Senato. Ora la palla passa al governo.
Libertà
