La visita di Ademi e il progetto di una gemellanza con la città di Strumica
Ci sono oltre 2mila macedoni
nel Piacentino, che ben presto potranno
contare su una proficua
collaborazione tra Piacenza e il loro
paese d'origine. Il tassello iniziale
di questo progetto si è concretizzato
ieri, con la prima visita
ufficiale a Piacenza del ministro
della Diaspora della Repubblica
di Macedonia Edmond Ademi.
Arrivato nel pomeriggio, accompagnato
da una delegazione che
ha compreso anche il ministro
consigliere presso il Consolato generale
a Venezia Muhamed Rakipi,
Ademi è stato accolto nel Salone
Pierluigi di Palazzo Farnese
dall'assessore comunale alla progettazione
europea Filiberto Putzu
e dall'onorevole Tommaso Foti,
per poi recarsi presso la comunità
macedone piacentina.
Un benvenuto istituzionale, il tradizionale
scambio di doni e la promessa
di un futuro gemellaggio
Piacenza-Strumica.
«È un onore accogliere a Palazzo
Farnese il ministro e la sua delegazione,
questa visita istituzionale
rientra in una serie di appuntamenti
che, in questi giorni, li ha
portati in Italia per incontrare amministratori,
rappresentanti di enti
e cittadini macedoni nel nostro
paese – ha detto Putzu – la comunità
macedone è tra le più numerose
nella nostra città, con più di
2mila persone, tutte portate al dialogo, al lavoro e alla convivenza.
Questi sono giorni importanti per
la Macedonia perché il 30 novembre
ci sarà il referendum che potrebbe
cambiare il nome del paese
in Repubblica della Macedonia
del Nord e aprire le porte all'entrata
del paese nell'Unione Europea
e nella Nato. Sarebbe un'opportunità
storica di collaborazione tra
Macedonia ed Europa, soprattutto
con l'Italia. Piacenza farà ovviamente
la sua parte, questo è appunto
il primo tassello per un progetto
di dialogo con la Macedonia,
noi siamo orgogliosi di ospitare così
tanti macedoni perché sono
esempio di integrazione per tutti».
«Non entro nel merito del referendum,
saranno i cittadini a decidere
– ha aggiunto Foti – mi auguro
che in futuro Macedonia, Europa
e Italia possano essere nello stesso
contenitore politico, e spero che
si possano anche sviluppare rapporti
culturali, sociale ed economici».
Il ministro Ademi ha quindi
ringraziato «Piacenza per averci
ospitato. Sono contento che qui
la comunità macedone sia ben integrata
e laboriosa. I macedoni sono
in tutto il mondo e spero che
questo primo incontro sia l'inizio
di una serie di significativi rapporti
tra il nostro paese e Piacenza».
Il ministro ha infine colto l'occasione
per dare il via a una prima
importante iniziativa: «Visto che
qui ci sono tanti macedoni originari
di Strumica, contatterò personalmente
il sindaco macedone
e gli proporrò un gemellaggio tra
questo nostro paese e Piacenza».
Libertà
