Rassegna Stampa

Il ministro: qui i macedoni sono bene integrati

Data: 17/09/2018

La visita di Ademi e il progetto di una gemellanza con la città di Strumica

Ci sono oltre 2mila macedoni nel Piacentino, che ben presto potranno contare su una proficua collaborazione tra Piacenza e il loro paese d'origine. Il tassello iniziale di questo progetto si è concretizzato ieri, con la prima visita ufficiale a Piacenza del ministro della Diaspora della Repubblica di Macedonia Edmond Ademi. Arrivato nel pomeriggio, accompagnato da una delegazione che ha compreso anche il ministro consigliere presso il Consolato generale a Venezia Muhamed Rakipi, Ademi è stato accolto nel Salone Pierluigi di Palazzo Farnese dall'assessore comunale alla progettazione europea Filiberto Putzu e dall'onorevole Tommaso Foti, per poi recarsi presso la comunità macedone piacentina. Un benvenuto istituzionale, il tradizionale scambio di doni e la promessa di un futuro gemellaggio Piacenza-Strumica. «È un onore accogliere a Palazzo Farnese il ministro e la sua delegazione, questa visita istituzionale rientra in una serie di appuntamenti che, in questi giorni, li ha portati in Italia per incontrare amministratori, rappresentanti di enti e cittadini macedoni nel nostro paese – ha detto Putzu – la comunità macedone è tra le più numerose nella nostra città, con più di 2mila persone, tutte portate al dialogo, al lavoro e alla convivenza. Questi sono giorni importanti per la Macedonia perché il 30 novembre ci sarà il referendum che potrebbe cambiare il nome del paese in Repubblica della Macedonia del Nord e aprire le porte all'entrata del paese nell'Unione Europea e nella Nato. Sarebbe un'opportunità storica di collaborazione tra Macedonia ed Europa, soprattutto con l'Italia. Piacenza farà ovviamente la sua parte, questo è appunto il primo tassello per un progetto di dialogo con la Macedonia, noi siamo orgogliosi di ospitare così tanti macedoni perché sono esempio di integrazione per tutti». «Non entro nel merito del referendum, saranno i cittadini a decidere – ha aggiunto Foti – mi auguro che in futuro Macedonia, Europa e Italia possano essere nello stesso contenitore politico, e spero che si possano anche sviluppare rapporti culturali, sociale ed economici». Il ministro Ademi ha quindi ringraziato «Piacenza per averci ospitato. Sono contento che qui la comunità macedone sia ben integrata e laboriosa. I macedoni sono in tutto il mondo e spero che questo primo incontro sia l'inizio di una serie di significativi rapporti tra il nostro paese e Piacenza». Il ministro ha infine colto l'occasione per dare il via a una prima importante iniziativa: «Visto che qui ci sono tanti macedoni originari di Strumica, contatterò personalmente il sindaco macedone e gli proporrò un gemellaggio tra questo nostro paese e Piacenza». 

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