Si discute in Commissione Cultura la proposta di legge presentata in giugno da Tommaso Foti, capogruppo FdI a Montecitorio
«Che il Municipale sia considerato un monumento nazionale». L'onorevole Tommaso Foti, capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, ha presentato la proposta di legge per attribuire la suddetta qualifica al nostro Teatro Municipale lo scorso 8 giugno. Sabato scorso, come riportato da "Libertà", anche la senatrice piacentina della Lega Elena Murelli ha dichiarato di aver presentato un disegno di legge in Senato con «l'obiettivo di far ottenere il riconoscimento al Teatro Municipale entro il prossimo 10 settembre, nella ricorrenza dei suoi 220 anni». Intanto la proposta presentata da Tommaso Foti, domani a Roma inizierà l'iter parlamentare in sede referente alla Commissione VII Cultura della Camera nell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella Sala del Mappamondo di Montecitorio per discutere la dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Municipale di Piacenza (esame C. 1214 Foti, relazione Amorese). Non sono previste votazioni. « Nessuna guerra con Parma, tanto più quando c'è in ballo la cultura - ha precisato Tommaso Foti -. Oltre al Teatro Regio di Parma, per il quale il Senato ha unanimamente approvato un disegno di legge volto a qualificarlo come monumento nazionale, ritengo vi sia anche il Teatro Municipale di Piacenza che meriti analoga attenzione legislativa. Del resto, quello di Piacenza è un teatro che ha tutti i requisiti per ambire a detta qualifica se non altro perché Piacenza, nel 1804, fu la prima città dell'Emilia ad avere un teatro nuovo, modernamente concepito, capiente e, soprattutto, bello; Parma lo ebbe nel 1829, Modena nel 1838, Reggio Emilia nel 1857. Non a caso, proprio per la qualità della progettazione e l'originalità nella realizzazione, l'illustre scrittore francese Stendhal, di passaggio a Piacenza nel 1816, definì il Municipale "tra i più belli d'Italia". Il Teatro di Piacenza nel tempo ha cambiato più volte nome - ha ricordato Foti -: da Teatro Nuovo a Teatro Comunicativo a Teatro Comunale all'odierno Teatro Municipale, ma la sua struttura, a parte la rielaborazione progettuale che Sanquirico fece della facciata, è quella originaria del Tomba, il che rafforza la richiesta di qualificarlo come monumento nazionale». La proposta soddisfa la direttrice artistica di Fondazione Teatri di Piacenza, Cristina Ferrari: «Ottenere la qualifica di monumento nazionale sarebbe molto importante perché il Teatro Municipale ha una storia molto lunga, di grande valore e prestigio. Inoltre - conclude Ferrari - questo riconoscimento sarebbe un duplice regalo: il primo perché in concomitanza con le celebrazioni dei 220 anni del Teatro Municipale, il secondo perché potrebbe rappresentare un ulteriore volano per aumentare il pubblico che viene a vedere gli spettacoli a teatro e, in generale, attrarre ancora più visitatori a Piacenza».
Libertà
