IL DUBBIO
17-GIU-2026
pagina 5 / foglio 1
DOPO VIA ARENULA
Incarico
a Palazzo Chigi
per Bartolozzi:
consigliera del
ministro Foti
GIOVANNI M. JACOBAZZI
Giusi Bartolozzi riparte da Palazzo Chigi. Nuovo incarico istituzionale per l'ex capo di Gabinetto del guardasigilli Carlo Nordio, destinata a diventare consigliere giuridico del ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti.
La richiesta di collocamento fuori ruolo è arrivata in questi giorni al Consiglio superiore della magistratura, che dovrà svolgere la prevista istruttoria in commissione prima del via libera definitivo da parte del plenum. All'indomani della sconfitta al referendum sulla giustizia, Bartolozzi aveva lasciato l'incarico in un clima politico particolarmente teso, segnato soprattutto dalle polemiche per alcune dichiarazioni rese durante la campagna referendaria e dalle contestazioni che avevano investito il vertice di via Arenula. Dopo l'uscita dal ministero della Giustizia, Bartolozzi aveva così chiesto il rientro in ruolo. Il Csm ne aveva approvato all'unanimità la rassegnazione alla Corte d'appello di Roma, con funzioni di magistrato della pianta organica flessibile giudicante. La presa di possesso dell'incarico, tuttavia, è rimasta subordinata alla pubblicazione del provvedimento sul cosiddetto "bollettone" dello stesso ministero della Giustizia. Ma proprio mentre l'ex dirigente di via Arenula era in attesa di perfezionare il proprio ritorno in ruolo, è arrivata la proposta del piacentino Foti.
Una scelta che assume inevitabilmente anche un significato politico. Il ministro per gli Affari europei è infatti uno degli esponenti storici di Fratelli d'Italia, con una lunga militanza che affonda le radici nel Fronte della Gioventù e successivamente nel Movimento sociale di Giorgio Almirante. La nomina rappresenta poi una risposta indiretta a quanti, dopo le dimissioni da via Arenula, avevano ipotizzato un progressivo raffreddamento dei rapporti tra Bartolozzi e l'area politica della destra di governo. L'approdo nello staff di uno dei ministri più vicini alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sembra invece confermare la permanenza di un rapporto di fiducia con i vertici dell'Esecutivo.
Siciliana di origine, Giusi Bartolozzi è stata deputata dal 2018 al 2022, prima con Forza Italia e poi nel gruppo misto. Successivamente è approdata al ministero della Giustizia come capo di Gabinetto. Tra le vicende che hanno segnato la fase finale della sua permanenza al ministero, vi sono state le polemiche per le dichiarazioni sulla magistratura durante la campagna referendaria, quando definì, in un dibattito trasmesso da una emittente locale catanese, i giudici un "plotone di esecuzione", annunciando al contempo che avrebbe lasciato l'Italia in caso di vittoria del No. Parole che provocarono durissime reazioni da parte delle opposizioni e dei suoi stessi colleghi. A ciò si sono aggiunti infine gli strascichi del caso Almasri. Ora, però, per Bartolozzi si apre una nuova fase. Entrando nello staff di Foti come consigliere giuridico, tornerà a svolgere un ruolo di primo piano nell'attività di governo e nella gestione di dossier particolarmente delicati, a partire dalle politiche europee e dall'attuazione del Pnrr. Una ripartenza che, al di là, come detto, delle polemiche degli ultimi mesi, conferma come il suo profilo continui ad essere considerato strategico all'interno dell'attuale maggioranza.
