Rassegna Stampa

La Lega concede il bis a Murelli ma al Senato - Foti (FdI) alla Camera, per FI Argellati-Pizzelli

Data: 20/08/2022

Nel centrodestra sciolti i nodi sui candidati alle politiche. Il Carroccio conferma in un collegio favorevole la deputata uscente, archiviando il caso-bonus Covid del 2020. Forzisti in posti arretrati nel proporzionale

In certi casi mancano i crismi dell'ufficialità, ma per le elezioni politiche i giochi sono fatti. Almeno per quanto riguarda i grossi calibri. A due giorni dalla scadenza dei termini il quadro nazionale delle candidature va componendosi in via definitiva, inclusi dunque i collegi piacentini. E se, sul versante di centrodestra, è pressochè certo il nome di Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) nel collegio uninominale per la Camera (provincia di Piacenza più alcuni Comuni del Parmense), è in casa Lega che si registra la sorpresa maggiore. Ieri mattina hanno preso a circolare indiscrezioni che davano la deputata uscente Elena Murelli ricandidata nel collegio uninominale del Senato (oltre alle province di Piacenza e Parma comprende una parte di quella di Reggio) dove i sondaggi danno per favorito il centrodestra, quindi con alte possibilità di elezione. Le indiscrezioni si sono fatte insistenti nel corso della giornata, per diventare certezza in tarda serata: la deputata di Podenzano è ufficialmente in pista. E di una sorpresa si tratta non tanto perché non si sapesse che, negli accordi interni alla coalizione FdI-Lega- Forza Italia, il collegio senatoriale dell'Emilia occidentale era con ogni probabilità appannaggio del Carroccio, quanto perché sin qui veniva dato per papabile non un piacentino: inizialmente si era parlato di un esponente di fuori (un paracadutato, nel gergo corrente, e il nome inizialmente circolato era quel- lo del ministro Giorgetti che invece è stato schierato nel collegio uninominale "Lombardia 2" della Camera); in ogni caso, trattandosi di un collegio "Parma-centrico", era immaginabile che fosse la Lega della città "ducale" a fare la voce grossa per rivendicare la candidatura. Ulteriore motivo di sorpresa, rimanendo sulla stessa linea "geografica" di ragionamento, il fatto che, in tempi di penuria di seggi parlamentari a seguito della riforma che li ha tagliati, si diano concrete chances di vittoria a due piacentini del centrodestra in collegi uninominali condivisi con altri territori. L'aspetto però più sorprendente è di diversa natura. Riporta alle polemiche scoppiate due anni fa per il caso del bonus Covid, il contributo da 600 euro destinato alle partite Iva in difficoltà per il calo degli affari a causa della pandemia. Tra i cinque parlamentari finiti nella bufera per averlo richiesto e ottenuto nonostante la ricca indennità da onorevole c'era anche Elena Murelli. La Lega la sospese, il leader Matteo Salvini parlò di vicenda vergognosa esortando gli interessati alle dimissioni e chiudendo a possibilità di ricandidatura alle elezioni. E' vero che poi la sospensione è stata revocata e Murelli ha motivato la sua "riabilitazione" con «l'immediata restituzione » del bonus e con il fatto che «il partito ha capito che non c'era stato del dolo» (v. "Libertà" del 29 marzo 2022). Tuttavia la ricandidatura ha stupito molti, compresi esponenti leghisti contattati da "Libertà" che non hanno fatto mistero di non gradire una scelta attribuita però alla dirigenza nazionale del partito. E se dal vertice del Carroccio rimar- cano che Murelli «non ha commesso reati e ha chiarito più volte la situazione », l'onorevole piacentina, richiesta di un commento da "Libertà" in serata, ha ringraziato la Lega e tutta la coalizione di centrodestra «per la fiducia» e promesso che «farò di tutto per ripagarla continuando a lavorare pancia a terra come ho sempre fatto». «Sono particolarmente orgogliosa», ha aggiunto, «di far parte di un partito che ha valorizzato anche molte donne, non per spot ma per reale convinzione riconoscendo competenze e meritocrazia ». Oltre ai collegi uninominali in cui viene eletto il candidato che prende più voti, ci sono i due plurinominali: per la Camera (province di Piacenza, Parma e Reggio) e per il Senato (include anche il Modenese e due Comuni del Bolognese), dove l'elezione avviene con sistema proporzionale in rapporto ai voti ottenuti da ciascun partito. I candidati sono inseriti in cosiddetti "listini", l'elezione scatta in base all'ordine progressivo. Rimanendo nel campo del centrodestra, il listino di FI per la Camera dovrebbe ricomprendere il sindaco di Vigolzone Gianluca Argellati: in terza posizione, che non garantisce particolari possibilità di vittoria. Per il Senato si parla dell'inserimento di Paola Pizzelli, ma in posizioni di retrovia. Tornando a Foti, ieri ha postato sui social un riepilogo della sua attività in questi anni alla Camera. «Prima dell'ufficiale avvio della campagna elettorale», ha premesso il deputato di FdI, «offro un'occasione di verifica di un'attività politica svolta con grande passione e determinazione ».

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