Il parlamentare: «Situazione surreale nelle palazzine militari, opere iniziate 11 anni fa»
Sono trascorsi diversi mesi da
quando Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d'Italia,
ha riportato all'attenzione del Ministero della Difesa la situazione
di abbandono nella quale versano le palazzine da destinare ad
alloggi per i militari nell'area
dell'Artale.
Il parlamentare del movimento
politico di Giorgia Meloni aveva infatti denunciato «l'abbandono
a rustico delle strutture, con gravi rischi di ammaloramento delle stesse, ingenerando l'impossibilità del trasferimento delle attività svolte alla caserma Nicolai
alle nuove palazzine». Foti aveva chiesto lumi al ministero a luglio sia sui tempi per
concludere i lavori, iniziati addirittura nel 2007, sia su quali fossero i motivi per i quali erano in
stallo, e in questi giorni pervenuta la risposta del ministro Elisabetta Trenta (Difesa): «Nel 2014,
a seguito di gravi e reiterate inadempienze da parte della ditta
appaltatrice – spiega il ministro -
la competente direzione tecnica
ha decretato la rescissione del relativo contratto. Dopo tale rescissione le complesse vicende legali hanno dato luogo ad un lungo
stallo che, solo recentemente, ha
consentito alla direzione dei lavori e del demanio di iniziare le
procedure per il riappalto delle
opere incompiute.
Allo stato attuale, dette opere, sono in corso di progettazione e afferiscono essenzialmente al
completamento delle partizioni
interne e degli impianti tecnologici».
Il deputato di Fratelli d'Italia
commenta: «Pur apprendendo
con favore che qualcosa si muova – rimarca Foti – è del tutto intollerabile che, dal 2014 ad oggi,
non solo i lavori non siano ancora ripresi ma che per gli stessi occorra provvedere a nuove progettazioni. Auspico – è il laconico commento del parlamentare piacentino – che si spinga il piede
sull'acceleratore e che si possa
rendere al più presto fruibile una
importante area della città di Piacenza, qual è la caserma Nicolai,
consentendo ai militari di trasferirsi dalla attuale sede a quella
che deve essere completata presso l'Artale».
Foti annuncia una ferma vigilanza rispetto a quanto dichiarato
dal Ministro: «Monitorerò costantemente lo stato dei lavori, affinché questa vicenda possa concludersi positivamente nel minor
tempo possibile.
Resta tuttavia il fatto – conclude
il deputato – che è del tutto surreale come delle opere, che afferiscono ad attività strategiche
quali quelle militari, siano iniziate 11 anni fa e che delle stesse non
si veda né la fine né sia possibile
preventivarne i costi complessivi».
Libertà
