CHI SALE, CHI SCENDE L'ESERCITO DEGLI ELETTI IN PARTENZA
Conosciuti ed ex sindacalisti, segretari di partito e consiglieri comunali: è la carica dei neoparlamentari, volti noti ed «ex»
La carica dei neoparlamentari
Al centrodestra 27 eletti, il centrosinistra ne fa 26
La Lega arriva a 16: nel 2013 elesse un solo deputato
Cambio in Regione
Quattro eletti sono consiglieri in Viale Aldo Moro e cederanno il loro posto C'è una nuova classe dirigente emiliano-romagnola pronta a invadere il Parlamento, ma è soprattutto targata Lega. Con l'elezione dei candidati al plurinominale lo scenario di tutti i parlamentari eletti in regione è chiaro: 27 sono del centrodestra (18 alla Camera, 9 al Senato), 26 al centrosinistra (18 e 8), 12 al M5S (8 e 4)e 2 a Liberi e uguali (1 a Montecitorio e 1 a Palazzo Madama). In rosso il bilancio del Pd, che perde 18 parlamentari (passando da 41 a 23), mentre la Lega che cinque anni fa ne aveva eletto solo uno ora se ne ritrova 16. Il peso del M5S, nonostante il boom elettorale, cambia di poco, da 10 a 12 parlamentari. Ecco tutti gli eletti (e in alcuni casi ripescati) dal voto proporzionale. A Bologna i dem mandano alla Camera l'ex segretaria dei pensionati della Cgil Carla Cantone e il leader della minoranza del partito bolognese Luca Rizzo Nervo. La Lega il segretario del Sap Gianni Tonelli, il M5S il deputato uscente Matteo Dall'Osso e in più Alessandra Carbonaro. Pier Luigi Bersani è l'unico eletto di Leu. Nel collegio di Modena-Ferrara il Pd piazza Piero Fassino e Paola De Micheli, i 5 Stelle Vittorio Ferraresi e Stefania Ascari, mentre il centrodestra manda i leghisti Carlo Piastra e Guglielmo Golinelli. Due trentenni, il primo per anni ha guidato i Giovani padani per poi lasciare il testimone al secondo, che è rappresentante del comparto suinicolo a Bruxelles. Reggio Emilia, Parma e Piacenza formano un unico collegio e qui il Carroccio è riuscito a far eleggere il segretario dell'Emilia Gianluca Vinci ed Elena Murelli, per Forza Italia l'ha spuntata Micaela Biancofiore, c'è anche Ylenia Lucaselli di Fratelli d'Italia, mentre per il Pd passano il ministro della Giustizia Andrea Orlando, Luigi Marattin (consigliere economico prima di Matteo Renzi e ora di Paolo Gentiloni) e Paola De Micheli (che dovrebbe cedere il posto al segretario organizzativo del Pd, Andrea Rossi). Per i 5 Stelle i nomi sono quelli di Maria Elena Spadoni e Davide Zanichelli. Sempre alla Camera, ma in Romagna, Forza Italia elegge il bolognese Galeazzo Bignami, la Lega il suo segretario romagnolo Jacopo Morrone, che in questi ultimi anni e in campagna elettorale si è distinto per la richiesta di secessione dall'Emilia, tema che potrebbe portare ora a Montecitorio. Dario Franceschini, seppur sconfitto nello scontro diretto, viene ripescato dal plurinominale e assieme a lui in questo collegio il Pd manda a Roma Giuditta Pini, mentre il M5S Carlo De Girolamo e Giulia Sarti (su di lei la questione è in stand by, per la vicenda dei rimborsi). Ritorniamo in Emilia per vedere chi andrà a sedersi sugli scranni di Palazzo Madama. Qui spuntano subito alcuni big come l'ex ministro di Forza Italia Paolo Romani (ma potrebbe lasciare a Enrico Aimi), quello attuale dell'Istruzione Valeria Fedeli, il portavoce nazionale del Pd Matteo Richetti, mentre per i 5 Stelle ci sono Gabriele Lani e Maria Paola Mantovani. La Lega riesce a fare eleggere Armando Siri, il guru di Salvini sui temi economici, quello che ha convinto il centrodestra a inserire nel programma la flat tax. Nel collegio che unisce Bologna e la Romagna per la Lega risultano eletti la bolognese Lucia Borgonzoni e Maurizio Campari, consigliere comunale di Parma che definì il concerto di Fedez in piazza per Capodanno «il più inutile della storia della citta».
Forza Italia riconferma Anna Maria Bernini, un altro bis è quello della pentastellata bolognese Michela Montevecchi che sarà affiancata da Marco Croatti, mentre per il Pd ci sono Teresa Bellanova e Daniele Manca. Altro ripescato, dopo la sconfitta all'uninominale, è Vasco Errani, anche lui eletto al Senato per Leu. Tra questi eletti ci sono quattro consiglieri regionali che dovranno abbandonare viale Aldo Moro. Si tratta di Bignami (al suo posto l'ex consigliere comunale bolognese Michele Facci, nel frattempo passato alla Lega), Aimi (gli subentra il modenese Andrea Galli). Mentre Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, eletto all'uninominale, lascerebbe la poltrona al collega di partito Giancarlo Tagliaferri, e Andrea Rossi del Pd a Ivan Malavasi.
Corriere di Bologna
