Lettera aperta al quotidiano Libertà del Sig. Stefano Bianchi.
In questi giorni non ho fatto a meno di
leggere le numerose lettere riguardanti l'aereo parcheggiato alla Cattolica e francamente la motivazione per cui deve essere rimosso mi fa un po' sorridere ma nello stesso
tempo mi fa ragionare e riflettere su aspetti seri. Sorridere perché oltre all'incriminato aereo si dovrebbero togliere tutti i pezzi
d'artiglieria su molti monumenti ai caduti,
il carro armato in piazza a Brescello, perché
no anche il 104 rosso donato dall aeronautica alla Ferrari e presente all'ingresso della pista di Fiorano non per ultimo l'aereo
posto su una rotonda a Fidenza. Ironia a
parte, le riflessioni serie mi vengono con le
lettere dei signori Emiliani e Troglio e dai
vari interventi di Tagliaferri e Foti. Intanto
un velivolo che mi sembra dato in comodato d'uso dall'Areonautica tolto solo perché
ricorda la guerra? Per poi trasferirlo in un
parco divertimenti, lì non richiama la guerra? Poi chi paga il trasferimento e su chi si
va a rivalere? Poi come mai l'Aaa di Piacenza non si pronuncia? Questo aereo non è in
livrea da guerra ma, come mi hanno riferito, avrebbe la livrea del centro sperimentale volo dove formano il personale, e in più
mi risulta che qui nel Piacentino ci fosse uno
o forse il miglior pilota di questo velivolo.
Libertà
