PASSA LA VARIAZIONE DI BILANCIO DA 10,5 MILIONI DI EURO
Le critiche hanno riguardato soprattutto «il rubinetto sempre aperto » delle spese per l'informatizzazione dell'ente, «le poche risorse sul capitolo sicurezza», l'esborso di «ben 44mila euro» per il Giubileo e la scelta «rischiosa» di accantonare 110mila euro per la partecipazione all'asta pubblica finalizzata all'acquisto dell'area abbandonata di via Nino Bixio in zona Lungopo (vedi articolo sopra). Ma alla fine la variazione al Dup e al bilancio di previsione 2025-27 della giunta Tarasconi è riuscita a schivare le proteste del centrodestra e a incassare il via libera del consiglio: 18 voti favorevoli, dieci contrari e due astenuti (ApP). Una "manovrina" da 10,5 milioni di euro che, secondo l'assessore al bilancio Gianluca Ceccarelli, si contraddistingue per essere riuscita «a garantire continuità negli standard di erogazione dei servizi e per la rigenerazione urbana ». «Un avanzo ben gestito, impiegato con forti investimenti sul welfare, sulla scuola, sui nidi, sul marketing territoriale e sull'informatizzazione » gli ha dato man forte Andrea Fossati, capogruppo del Pd. Ma dall'opposizione le "picconate" non sono mancate. A partire da quelle di Massimo Trespidi (Liberi) che, criticando tra le altre cose le spese per informatizzazione («chi garantisce il raggiungimento dei risultati? »), ha attaccato sulla mancata applicazione per intero dell'avanzo vincolato: «State già tenendovi risorse da parte per chiudere il mandato con un "tesoretto" da spendere in campagna elettorale». Luigi Rabuffi (ApP) ha descritto una variazione con più ombre che luci: dalle eccessive spese per le franchigie dei sinistri stradali alle poche risorse investite sul fronte dell'emergenza casa fino agli 80mila euro di compensi agli avvocati dell'ente per cause pregresse. «Spero almeno che la nomina di un nuovo dirigente in Avvocatura (Emilia Bridelli, ndr) annulli o limiti il ricorso a legali ester-ni». Critiche anche da Luca Zandonella (Lega) sulla «scarsa attenzione al tema della sicurezza». Il leghista ha chiesto conto della partecipazione del Comune al bando ministeriale per l'installazione di nuove telecamere «dopo l'esclusione un anno fa dall'ultima procedura dello stesso concorso per mancanza di requisiti ». Anche Sara Soresi (FdI) ha battuto sul tasto della carenza di attenzione sulla sicurezza («che fine ha fatto, ad esempio, il progetto della telecamera in via Nova?») e, in tema di sociale, sulle «troppe famiglie lasciate sole ». Si è poi detta dubbiosa sui 78mila euro erogati all'Emporio solidale («chi valuta l'impatto? No a fondi a pioggia») e sui costi telematici: «Bene l'app Municipium, ma spesso arrivano lamentele per segn alazioni inevase». E a proposito di spese «evitabili» ha messo nel mirino quelle per l'autista della sindaca Tarasconi: «Mi dicono che l'autista ogni giorno la va a prendere sotto casa. Capisco l'agenda fitta, ma è così necessario quando abbiamo un ministro (Tommaso Foti, ndr) che ha rinunciato alla scorta?». Durante l'intervento di Soresi la sindaca non era in aula, ma prontamente informata è rientrata dimostrando di non aver affatto gradito l'affondo. «Mi limito, come mi ha suggerito un cittadino su Instagram, a lasciare sbraitare gli altri. Io non lo faccio».
«Bagni piazza Duomo, ora non è possibile»
Capitolo bagni pubblici. La maggioranza ha lodato l'operato dell'amministrazione sia sulla riqualificazione di quelli di piazzetta Pescheria che quelli al parco giochi sul Pubblico Passeggio appena riaperto. Dalla minoranza è stato chiesto conto di quelli di piazza Duomo, vincolati dalla Soprintendenza e chiusi da anni. Su questi insiste da tempo immemore un progetto da due milioni di euro che vede anche la sinergia di Curia e Fondazione. «Sarebbe bello, è contenuto nel Pug, ma è un progetto molto ambizioso e vanno trovati finanziamenti ad hoc. In questo mandato sicuramente non ci riusciremo» .
Libertà
