Il giovane del Mali è in carcere alle Novate. Foti scrive a Salvini e chiede l'espulsione immediata, il ministro promette: «Farò di tutto»
Un uomo che con la scusa di regalare
patatine e caramelle avrebbe
più volte palpeggiato una bambina,
è stato arrestato dalla polizia
con l'accusa di violenza sessuale
aggravata dal fatto che la vittima
delle sue attenzioni morbose fosse
una minore. I fatti si sono ripetuti
nel corso delle ultime settimane
in un centro di accoglienza profughi
di Piacenza, e sono stati ricostruiti
con pazienza dagli investigatori
della squadra mobile che
hanno inviato rapporto su quanto
accaduto al pubblico ministero, il
quale ha chiesto ed ottenuto un ordine
di carcerazione a carico di un
ventiquattrenne originario del Mali.
L'ordinanza è stata eseguita l'altro
giorno.
Sia la persona arrestata che la vittima,
una bambina nigeriana di
nove anni, erano alloggiate presso
un centro di accoglienza per extracomunitari
di Piacenza. La bambina alcune settimane fa aveva incominciato
a manifestare strani comportamenti
che sono stati subito
notati dalla mamma, la quale si è
resa conto di quanto stava accadendo
e non ha esitato a rivolgersi
al 113. Delle indagini del caso si
sono occupati gli uomini della
squadra mobile. La bambina per il
momento non è stata sentita dagli
inquirenti e forse sarà ascoltata in
un'audizione protetta nei prossimi
giorni. Per gli investigatori però sono
state sufficienti una serie di testimonianze
raccolte all'interno del
centro di accoglienza. In sostanza
il ventiquattrenne nelle ultime settimane
si sarebbe interessato in
modo insolito alla bambina. Il giovane
avrebbe approfittato di alcuni
momenti in cui la mamma non
era con la bambina, per poterla avvicinare
all'interno del centro di accoglienza.
In più di un'occasione
avrebbe offerto alla bambina patatine,
caramelle o qualche altro piccolo
regalo; con la sola scusa di poterla
palpeggiare nelle parti intime.
Gli abusi da quanto è stato possibile constatare dalla polizia non
hanno superato i palpeggiamenti.
Il giovane che è un richiedente asilo,
a cui è stato rifiutato lo stato di
profugo, è stato rinchiuso in una cella delle Novate. Nei prossimi
giorni la persona arrestata sarà sottoposta
all'interrogatorio di garanzia.
Il deputato piacentino di Fratelli
d'Italia Tommaso Foti in un'interrogazione rivolta al ministro
dell'interno Matteo Salvini ha scritto:
«Espulsione immediata dall'Italia
per lo straniero, richiedente asilo,
accusato di aver commesso violenza
sessuale su una minore ospitata
in un centro di accoglienza». Il
fatto accaduto" si legge nell'atto «è
di inaudita gravità e non è pensabile
che chi se ne è reso responsabile,
pensi di farsi ospitare in carcere
a spese del popolo italiano».
Foti ha poi chiesto a Matteo Salvini,
se nella struttura dove è accaduto
il fatto fossero attivi i dovuti
controlli sul comportamento degli ospiti.
Pronta la risposta di Salvini su Facebook:
«Un richiedente asilo, un
africano del Mali, è stato arrestato
dalla polizia di Piacenza per violenza
sessuale su una bimba di 9
anni. Una bambina di 9 anni…Che
schifoso. Speriamo che Enrico
Mentana non si offenda ancora
sulla sua pagina Fb io penso che
chi chiede "asilo" e poi commette
un simile reato meriti una punizione
più dura di altri, per la fiducia
tradita. P.S. ovviamente farò di tutto
perché questo "signore" torni al
suo paese il prima possibile».
Libertà
