Rassegna Stampa

Migrante molesta una bimba nel centro di accoglienza

Data: 25/07/2018

Il giovane del Mali è in carcere alle Novate. Foti scrive a Salvini e chiede l'espulsione immediata, il ministro promette: «Farò di tutto»

Un uomo che con la scusa di regalare patatine e caramelle avrebbe più volte palpeggiato una bambina, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di violenza sessuale aggravata dal fatto che la vittima delle sue attenzioni morbose fosse una minore. I fatti si sono ripetuti nel corso delle ultime settimane in un centro di accoglienza profughi di Piacenza, e sono stati ricostruiti con pazienza dagli investigatori della squadra mobile che hanno inviato rapporto su quanto accaduto al pubblico ministero, il quale ha chiesto ed ottenuto un ordine di carcerazione a carico di un ventiquattrenne originario del Mali. L'ordinanza è stata eseguita l'altro giorno. Sia la persona arrestata che la vittima, una bambina nigeriana di nove anni, erano alloggiate presso un centro di accoglienza per extracomunitari di Piacenza. La bambina alcune settimane fa aveva incominciato a manifestare strani comportamenti che sono stati subito notati dalla mamma, la quale si è resa conto di quanto stava accadendo e non ha esitato a rivolgersi al 113. Delle indagini del caso si sono occupati gli uomini della squadra mobile. La bambina per il momento non è stata sentita dagli inquirenti e forse sarà ascoltata in un'audizione protetta nei prossimi giorni. Per gli investigatori però sono state sufficienti una serie di testimonianze raccolte all'interno del centro di accoglienza. In sostanza il ventiquattrenne nelle ultime settimane si sarebbe interessato in modo insolito alla bambina. Il giovane avrebbe approfittato di alcuni momenti in cui la mamma non era con la bambina, per poterla avvicinare all'interno del centro di accoglienza. In più di un'occasione avrebbe offerto alla bambina patatine, caramelle o qualche altro piccolo regalo; con la sola scusa di poterla palpeggiare nelle parti intime. Gli abusi da quanto è stato possibile constatare dalla polizia non hanno superato i palpeggiamenti. Il giovane che è un richiedente asilo, a cui è stato rifiutato lo stato di profugo, è stato rinchiuso in una cella delle Novate. Nei prossimi giorni la persona arrestata sarà sottoposta all'interrogatorio di garanzia. Il deputato piacentino di Fratelli d'Italia Tommaso Foti in un'interrogazione rivolta al ministro dell'interno Matteo Salvini ha scritto: «Espulsione immediata dall'Italia per lo straniero, richiedente asilo, accusato di aver commesso violenza sessuale su una minore ospitata in un centro di accoglienza». Il fatto accaduto" si legge nell'atto «è di inaudita gravità e non è pensabile che chi se ne è reso responsabile, pensi di farsi ospitare in carcere a spese del popolo italiano». Foti ha poi chiesto a Matteo Salvini, se nella struttura dove è accaduto il fatto fossero attivi i dovuti controlli sul comportamento degli ospiti. Pronta la risposta di Salvini su Facebook: «Un richiedente asilo, un africano del Mali, è stato arrestato dalla polizia di Piacenza per violenza sessuale su una bimba di 9 anni. Una bambina di 9 anni…Che schifoso. Speriamo che Enrico Mentana non si offenda ancora sulla sua pagina Fb io penso che chi chiede "asilo" e poi commette un simile reato meriti una punizione più dura di altri, per la fiducia tradita. P.S. ovviamente farò di tutto perché questo "signore" torni al suo paese il prima possibile».

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