Uil: da gennaio a febbraio +335% di ore autorizzate. Oggi a Cadeo l'arrivo di tre commissari, il 7 maggio il Tavolo a Roma
Balzo della cassa integrazione
straordinaria a febbraio nel Piacentino. Si registra un aumento del
335,2 per cento di ore autorizzate rispetto al mese di gennaio. E' l'ultimo dato disponibile per monitorare lo stato di salute delle imprese e
a fornirlo è la Uil che ciclicamente,
su elaborazioni di Inps, propone il
quadro delle ore. La "straordinaria"
cresce mentre scende la cassa ordinaria. La Cig dal primo al secondo
mese dell'anno passa infatti da
33mila ore a 12mila e 400, segno che
gli ordinativi alle imprese in realtà
"tengono", c'è invece l'impennata
della cassa straordinaria (Cigs) legata a crisi strutturali delle aziende,
si passa da 61mila ore a gennaio alle 266mila ore di febbraio, un ritorno sostenuto agli ammortizzatori
sociali, anche se siamo ben lontani
dal monte ore degli anni critici. Per la verità la stessa Uil osserva che il
fenomeno a febbraio è nazionale
(+160 per cento in media di Cigs). A
Piacenza la spiegazione del balzo
viene ricondotta dal sindacato e dalle associazioni datoriali essenzialmente a Selta di Cadeo, con 250 posti di lavoro a rischio.
E tuttavia va segnalato un significativo passo avanti per Selta. Oggi stesso i sindacati unitari Fim, Fiom e
Uilm e le rsu aziendali incontreranno a Cadeo i tre commissari giudiziali nominati dal Mise, Stefano Crespi, Francesco Grieco, Giovanni Fiori, dopo che il Tribunale di Milano
ha notificato il 12 aprile lo stato di
insolvenza della società che ha sedi anche a Tortoreto, in provincia di
Teramo e a Roma, e ne ha assegnato da subito la gestione, su richiesta
di Selta stessa, ai commissari. L'incontro fortemente atteso anticipa il
tavolo ministeriale al Mise fissato
per il 7 maggio prossimo. I sindacati puntano a veder attuata l'amministrazione straordinaria per evitare scenari ben più preoccupanti, come sottolinea Maurizio Mori (FiomCgil). Per l'azienda operativa nei settori dell'automazione, telecomunicazioni e cyber security c'è questo
colpo di acceleratore verso una procedura che si spera possa essere favorevole ai lavoratori. Selta è gravata da una situazione debitoria di 47
milioni di euro, hanno più volte sottolineato i sindacati, e questo passaggio dei commissari giudiziali era
appunto propedeutico all'incontro
al ministero, snodo chiesto più e più
volte, anche con presidi sotto la Prefettura e finalmente a portata di mano. Su Selta non sono mancate interrogazioni regionali di Matteo
Rancan (Lega), parlamentari di Elena Murelli (Lega) e Tommaso Foti
(FdI) e i deputati avevano già riferito che il ministro si era detto disponibile a convocare il tavolo, nell'attesa della decisione del Tribunale
sul concordato. Il fattore-tempo è ritenuto fondamentale per Selta,
commenta Marina Molinari (segretario Cisl Parma Piacenza). Siamo
in presenza di una azienda fra le più
innovative nel settore delle telecomunicazioni, ha contratti con i principali gruppi italiani di trasporti, comunicazioni ed energia e opera anche con aziende dell'industria della difesa. Purtroppo stanno già andandosene diverse professionalità
specializzate in questa fase di profonda incertezza, che sono la vera
ricchezza di Selta. Più passa il tempo, più Selta rischia di uscire dal
mercato. A parte l'azienda di Cadeo,
per Confindustria si deve parlare in
questi primi mesi dell'anno di un clima generalizzato di sfiducia. «Piacenza in generale va bene- sintetizza Cesare Betti, direttore dell'associazione di via IV Novembre - meccanica e alimentari non crescono a
ritmi forsennati come nel 2018, ma
tengono, i materiali per le costruzioni conoscono una ripresa, non l'edilizia, ancora piuttosto al palo, però
il problema è la crescita». E ci si
aspetta molto sia dal decreto sblocca-cantieri sia dal decreto crescita
(già atteso ieri) con misure per le imprese che vanno dal superammortamento agli sgravi Imu sui capannoni.
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