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Ombre sui soldi del Pnrr per Porta Borghetto e i piccoli Comuni temono la scure sui fondi

Data: 06/08/2023

Tarasconi rassicura: noi andiamo avanti Ferrari (sindaca di Sarmato): non possiamo anticipare denaro senza coperture certe

Il Pnrr sfuma? I tagli annunciati dal Governo, che pure assicura di trovare altre coperture, sembrano azzoppare i Comuni, specie i più piccoli . E nei giorni scorsi la chat fra i sindaci dell'Emilia Romagna era bollente, densa di tensioni e di interrogativi. E la vera scure sono i tempi, quella linea da non oltrepassare del 2026 per realizzare le opere. A Piacenza, a quanto pare in via informale, si temeva di "rischiare" sulla riqualificazione di Porta Borghetto (2,4 milioni le dal Pnrr con riqualificazione di spazi per studenti) peraltro a gara in corso. Un brivido per Palazzo Mercanti, ma si spera superabile.

«Illogico fermarsi» 
La sindaca Katia Tarasconi infatti assicura: «non ho ricevuto niente finché non c'è qualcosa di scritto si va a vanti». Quelle del ministro Raffaele Fitto, che detiene la delega sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, sarebbero al momento dichiarazioni alle quali non è seguito alcun atto. «Mi sembrerebbe illogico che venissero fermati lavori approvati, appaltati » argomenta Tarasconi e promette: «Noi andiamo avanti, perché dovrei fermarmi?». Accento più allarmato quello di Claudia Ferrari, sindaca di Sarmato, referente Anci, la quale fa notare che i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti hanno già fatto uno sforzo enorme per gestire la partita dei progetti Pnrr, con personale all'osso e difficoltà burocratiche a non finire. I progetti che la Stazione unica appaltante della Provincia di Piacenza ha avuto in carico dai comuni erano 36 alla data di aprile, di cui 6 già aggiudicati. I comuni sono: Alseno, Altavaltidone, Borgonovo, Bobbio, Cadeo, Calendasco, Castelsangiovanni, Caorso, Castelvetro, Cerignale, Cortemaggiore, Fiorenzuola, Gragnano Trebbiense, Monticelli, Pianello, Podenzano, Pontedellolio, Rottofreno, Sarmato, San Giorgio, Villanova, Ziano. La Provincia stessa ha opere edili e viabilistiche e non ha contezza di alcuno stop, quelle viabilistiche legate a fondi propri del piano nazionale complementare. L'edilizia non ha avuto tagli del Pnrr sugli adeguamenti sismici su palestre, scuole, su alcuni progetti si sta già lavorando altri sono in fase di progettazione e andranno a gara a breve.

Finanziati come? 
«Si dice che i Comuni saranno finanziati in altro modo, ma un piccolo comune non può permettersi di anticipare denaro senza la sicurezza di copertura - sostiene Ferrari - c'è stata una scelta scellerata del governo, quando c'è invece bisogno di stabilità ». Tagliare su certi servizi significa anche invertire il processo che tende a mantenere le persone ancorate a piccoli paesi, specie di montagna. « Il ruolo dell'Anci è importante e in questi giorni ci si sta muovendo per mappare i progetti, ogni Comune è un caso a sé, ma nessuno può permettersi di rischiare». Al momento non ci sono comunicazioni in dettaglio, confermano da fronti opposti gli onorevoli Paola De Micheli (Pd) e Tommaso Foti (FdI). Resta il fatto che dei 16 miliardi delle cosiddette "rimodulazioni" dei progetti, vale a dire le coperture potrebbero transitare dal Pnrr a fondi strutturali dello Stato, che prevedono però un cofinanziamento degli enti pari al 20 per cento.

Accelerazioni 
A Piacenza capoluogo intanto, è iniziato l'iter di gara vero e proprio per tre importanti opere pubbliche collegate al Pnrr dopo una complessa fase di progettazione. C'è stata una accelerazione proprio per mantenersi nelle canoniche scadenze del Piano nazionale di ripresa e resilienza che fissava al 30 giugno il termine per l'individuazione del Cig, il "Codice identificativo di gara" da associare a ciascun appalto pubblico. Si tratta di interventi di circa 9 milioni complessivi e precisamente per la nuova scuola media nell'ex Laboratorio Pontieri tra piazza Cittadella, il Daturi e via Maculani (5,5 milioni, Iva inclusa), per il recupero come si diceva - di Porta Borghetto per ricavarvi aule studio, coworking, un punto caffè e una biblioteca (2,4 milioni), per la riqualificazione della scuola elementare "Caduti sul Lavoro" e della materna "Farnesiana" (circa 800mila euro).

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