Rassegna Stampa

Piacenza nel cuore dopo nove anni

Data: 31/03/2023

Lettera aperta al quotidiano Libertà del Dott. Elio Faillaci.

Egregio direttore, il 2 febbraio 2014 ho lasciato la Prefettura e quindi Piacenza e la sua laboriosa e concreta provincia, dopo aver svolto per sei anni il ruolo di viceprefetto vicario, non senza una tristezza ed un "magone" indicibili. Ho ricevuto tantissimo da tutte le persone che sono riuscito a conoscere in quegli anni per me importanti sotto il profilo professionale e umano. Tale distacco sono riuscito a colmarlo tornando due volte la settimana per fornire collaborazione all'amico Mario Spezia che mi ha consentito di continuare a vivere la bella realtà piacentina e di sentirmi di nuovo a tutti gli effetti vostro concittadino. Mi ha fatto conoscere una realtà cooperativa, la San Martino, che occupa un posto di rilievo nel panorama nazionale. Purtroppo, dopo un anno di pensionamento, ho sofferto problemi di salute e per cinque anni sono stato in dialisi. Un fatto che ha ridimensionato notevol-mente la mia quotidianità e cambiato i programmi della mia vita. Adesso con il contributo qualificato dell'ospedale di Borgo Trento (Verona) sono riuscito ad ottenere il trapianto dei reni che con tutta probabilità mi porterà a "rinascere" e ad avere una vita normale. E mi consentirà finalmente di realizzare un sogno: tornare in Grecia, nella "mia" isola di Karpatos e dare nuovamente il mio apporto alla costruzione di piccole imbarcazioni (passione giovanile ereditata nella mia terra di origine cioè Sorrento) con i tanti amici greci. Ma in questo mio percorso di "rinascita" non posso dimenticare il sostegno, la vicinanza e l'affetto ricevuto da Piacenza e dai miei veri amici e in particolare da Domenico Mazzoni, imprenditore e amico speciale, che assieme a Nerio, nonno speciale, Mirella, Erminio e tutti i dipendenti della Deltarem mi hanno regalato un "nutrimento" soprattutto nei momenti di sconforto. Assieme a tanti altri piacentini che mi sono stati vicini, a partire dal già citato Mario Spezia fino a Enzo Caprioli, al medico Luciano Rosini e all'onorevole Tommaso Foti, a Barbara Varani e ai suoi collaboratori. Mi scuso per essermi dilungato occupando tanto spazio del vostro-nostro glorioso giornale ma per me era un desiderio appagante che peraltro rivela la mia costante (anche se indebita) appartenenza alla comunità di Piacenza. Una città che è parte fondamentale del mio percorso umano e professionale e alla quale oggi voglio dire grazie di cuore.

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