Sabato gli impianti riapriranno i battenti con gli spazi d'ingresso e l'area adibita a bar rifatti in una nuova sede
Sabato la piscina comunale di
Pianello riaprirà con una veste tutta
nuova. Dopo i lavori che lo scorso
anno portarono al rifacimento
della vasca e del verde, stavolta è
toccato al bar e all'ingresso i quali
sono stati completamente ripensati.
Al posto del vecchio bar (una
"stecca" in cemento di colore azzurro),
chi si recherà in piscina verrà
ora accolto in una zona tutta nuova
realizzata più a valle. Una struttura
moderna e funzionale che ieri è stata
inaugurata alla presenza, tra gli
altri, degli scolari del paese e del
gruppo di quattro adolescenti - Ilaria
Braga, Giorgio Carlappi, Gregorio
Giuppi e Marco Gualdana - che
tre anni fa realizzarono un plastico che riproduceva la loro piscina "dei
sogni", che venne presentato al consiglio
comunale. «In alcuni particolari
ci abbiamo azzeccato» hanno
detto ieri gli emozionati giovani pianellesi,
il cui plastico è stato esposto
nella nuova area bar e accoglienza.
Si tratta del secondo lotto di lavori
grazie a cui l'ormai vecchio impianto
natatorio, voluto nel 1976 da
un gruppo di lungimiranti volontari
della Pro loco (Carlo Carlappi, Sergio
Scaramuzza, Renzo Magistrali,
Luigi Miritello, Germano Repetti,
Paoletto Novara, Luigi Gattoni, Carlo
Alchieri, Angelo Demarosi) ha
cambiato volto. Alla realizzazione
di questi lavori, come anche del lotto
precedente, hanno concorso alcuni
artigiani locali. «Ci hanno messo
la loro professionalità – ha detto
il sindaco Gianpaolo Fornasari – ma
anche cuore e tanta passione». I fondi li ha messi invece, quasi per intero,
il Comune che lo scorso anno ha
speso 350mila euro per vasche e impiantistica
cui si sono aggiunti altri
350mila euro quest'anno per ingresso
e bar. Quello vecchio è stato abbattuto
per fare posto a un'altra zona
verde dove verrà messo un altro
chiosco. La piscina è comunicante
con gli spazi per basket, calcetto e
tennis, tutti gestiti da Esvago di Alberto
Cassi. L'inaugurazione, alla
presenza tra gli altri dei parlamentari
Pietro Pisani e Tommaso Foti, è
stato il momento per dire "grazie" a
chi ha reso possibile la trasformazione del vecchio impianto: dai progettisti
Alessandro Genesi e Michele
Magnaschi a chi si è occupato della
sicurezza, Massimiliano Spallazzi,
e degli impianti, Marco Seminari,
fino alle ditte artigiane come Edilvaltidone
che hanno lavorato al
cantiere che non si è ancora concluso.
«Abbiamo già fatto la gara per il
terzo lotto (Olb Style ndc) - ha annunciato
il sindaco - il prossimo anno
avrete i nuovi spogliatoi». Sarà
l'ultimo intervento per altri 344mila
euro (gli spogliatoi attuali sono
provvisori dopo che i vecchi erano
andati a fuoco nel 2009).
Libertà
