In campo all'uninominale alla Camera anche Sartori (Potere al popolo), Bocchi (Fn) e una giovane di Casa Pound. Più i sette candidati al Senato
Tommaso Foti, Roberto Reggi,
Andrea Gabbiani, Francesco Cacciatore.
Se si giocasse tra questi nomi
la sfida elettorale più avvincente
delle politiche 2018 in salsa piacentina?
Magari con l'aggiunta di Stefania
Sartori, di Oreste Bocchi e di un
altro ancora da definire.
Il quadro delle candidature per l'appuntamento
del 4 marzo è in via di
perfezionamento. La dead line è il
29 gennaio, e fino all'ultimo minuto
sono da mettere in conto cambiamenti
e correzioni di rotta. Qualche
scenario quantomeno verosimile si
sta però delineando.
In una chiave competitiva diretta,
l'interesse principale per il nostro
territorio riguarda i due collegi uninominali, dove verrà eletto chi vince,
cioè chi prende più voti degli altri.
A partire dal collegio uninominale
per la Camera, che corrisponde
al perimetro della provincia di
Piacenza, dal momento che quello
per il Senato è allargato a una fetta
di territorio parmense (ne stanno
fuori la città di Parma e sei Comuni:
Colorno, Mezzani, Roccabianca,
San Secondo, Sissa, Sorbolo).
In entrambi i collegi uninominali
piacentini il centrodestra viene dato
dai sondaggi in robusto vantaggio,
specie quello per la Camera.
Musica per le orecchie di Tommaso
Foti, l'esponente di Fratelli d'Italia
accreditato della candidatura per
l'alleanza che ricomprende anche
Forza Italia, Lega e Noi con l'Italia.
Il consigliere regionale e comunale
di Fdi, già deputato, se la vedrà con
Roberto Reggi, direttore dell'agenzia
del Demanio ed ex sindaco di Piacenza dal 2002 al 2012, che le indiscrezioni
danno con molta probabilità
in campo per il Pd e gli alleati
di centrosinistra.
Il Movimento 5 stelle potrebbe
schierare Andrea Gabbiani, geometra
e consigliere comunale dal 2012
al 2017, mentre il portacolori di Liberi
e uguali, il raggruppamento con
i fuoriusciti dal Pd, Sel e Sinistra italiana,
sarà, salvo sorprese, il bersaniano
Francesco Cacciatore, vicesindaco
con Reggi e anche con Paolo
Dosi fino al politicamente doloroso
rimpasto di metà mandato.
Quattro contendenti a cui altri tre
nomi si affiancheranno. Potere al
popolo, l'alleanza con Rifondazione
comunista e altri movimenti della
sinistra radicale, schiera Stefania
Sartori, psicologa ed esponente della
rete Gap (gruppi di acquisto popolare),
mentre Forza Nuova mette
in campo Oreste Bocchi, ingegnere elettrotecnico e project manager. Il
terzo sfidante è il portacolori di Casa
Pound, movimento identitario di
estrema destra, che i suoi candidati
li tiene riservati fino alla comunicazione
ufficiale attesa a giorni: risulta
a "Libertà" che sarà una giovane
piacentina (under 25 anni).
Al collegio uninominale per il Senato
il quadro presenta qualche incertezza
in più, anche perché lì c'è da
fare i conti con le aspettative della
politica parmense. Il centrodestra
deve sciogliere il nodo in casa Lega:
in ballottaggio ci sarebbero Pietro
Pisani, Massimo Polledri e Stefano
Cavalli, ma anche il parmigiano Giovanni
Tombolato. Da capire il nome
del M5s, mentre il Pd è orientato sul
sottosegretario Paola De Micheli e
Liberi e uguale su Alessandro Ghisoni,
ex sindaco di Podenzano.
Potere al popolo mette in campo
Roberta Marchelli, fiorenzuolana
che insegna al liceo Gioia, Forza
Nuova ha deciso per Pietro Zoncati,
candidato sindaco per Blocco civico
sicurezza alle comunali del
2002, mentre Casa Pound è probabile
che candidi un non piacentino.
Libertà
