Rassegna Stampa

Politiche, la battaglia nei collegi piacentini. Sfida tra Foti, Reggi, Gabbiani e Cacciatore

Data: 26/01/2018

In campo all'uninominale alla Camera anche Sartori (Potere al popolo), Bocchi (Fn) e una giovane di Casa Pound. Più i sette candidati al Senato

Tommaso Foti, Roberto Reggi, Andrea Gabbiani, Francesco Cacciatore. Se si giocasse tra questi nomi la sfida elettorale più avvincente delle politiche 2018 in salsa piacentina? Magari con l'aggiunta di Stefania Sartori, di Oreste Bocchi e di un altro ancora da definire. Il quadro delle candidature per l'appuntamento del 4 marzo è in via di perfezionamento. La dead line è il 29 gennaio, e fino all'ultimo minuto sono da mettere in conto cambiamenti e correzioni di rotta. Qualche scenario quantomeno verosimile si sta però delineando. In una chiave competitiva diretta, l'interesse principale per il nostro territorio riguarda i due collegi uninominali, dove verrà eletto chi vince, cioè chi prende più voti degli altri. A partire dal collegio uninominale per la Camera, che corrisponde al perimetro della provincia di Piacenza, dal momento che quello per il Senato è allargato a una fetta di territorio parmense (ne stanno fuori la città di Parma e sei Comuni: Colorno, Mezzani, Roccabianca, San Secondo, Sissa, Sorbolo). In entrambi i collegi uninominali piacentini il centrodestra viene dato dai sondaggi in robusto vantaggio, specie quello per la Camera. Musica per le orecchie di Tommaso Foti, l'esponente di Fratelli d'Italia accreditato della candidatura per l'alleanza che ricomprende anche Forza Italia, Lega e Noi con l'Italia. Il consigliere regionale e comunale di Fdi, già deputato, se la vedrà con Roberto Reggi, direttore dell'agenzia del Demanio ed ex sindaco di Piacenza dal 2002 al 2012, che le indiscrezioni danno con molta probabilità in campo per il Pd e gli alleati di centrosinistra. Il Movimento 5 stelle potrebbe schierare Andrea Gabbiani, geometra e consigliere comunale dal 2012 al 2017, mentre il portacolori di Liberi e uguali, il raggruppamento con i fuoriusciti dal Pd, Sel e Sinistra italiana, sarà, salvo sorprese, il bersaniano Francesco Cacciatore, vicesindaco con Reggi e anche con Paolo Dosi fino al politicamente doloroso rimpasto di metà mandato. Quattro contendenti a cui altri tre nomi si affiancheranno. Potere al popolo, l'alleanza con Rifondazione comunista e altri movimenti della sinistra radicale, schiera Stefania Sartori, psicologa ed esponente della rete Gap (gruppi di acquisto popolare), mentre Forza Nuova mette in campo Oreste Bocchi, ingegnere elettrotecnico e project manager. Il terzo sfidante è il portacolori di Casa Pound, movimento identitario di estrema destra, che i suoi candidati li tiene riservati fino alla comunicazione ufficiale attesa a giorni: risulta a "Libertà" che sarà una giovane piacentina (under 25 anni). Al collegio uninominale per il Senato il quadro presenta qualche incertezza in più, anche perché lì c'è da fare i conti con le aspettative della politica parmense. Il centrodestra deve sciogliere il nodo in casa Lega: in ballottaggio ci sarebbero Pietro Pisani, Massimo Polledri e Stefano Cavalli, ma anche il parmigiano Giovanni Tombolato. Da capire il nome del M5s, mentre il Pd è orientato sul sottosegretario Paola De Micheli e Liberi e uguale su Alessandro Ghisoni, ex sindaco di Podenzano. Potere al popolo mette in campo Roberta Marchelli, fiorenzuolana che insegna al liceo Gioia, Forza Nuova ha deciso per Pietro Zoncati, candidato sindaco per Blocco civico sicurezza alle comunali del 2002, mentre Casa Pound è probabile che candidi un non piacentino.

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