La critica situazione d'organico segnalata a Falco. Da settembre giace al ministero un'interrogazione di Foti senza risposta
L'auspicio «è che qualcuno risponda il prima possibile» perché
«la situazione è davvero insostenibile». Il grido disperato di Massimiliano Clini del Conapo e da
Giovanni Molinaroli della Cgil sulla carenza d'organico al comando
provinciale dei vigili delfuoco - gli
uomini dovrebbero essere 184 ma
sono solo 136 - è giunto adesso anche sul tavolo del prefetto Maurizio Falco.
La lettera ricalca il senso di quella
già spedita al sindaco Patrizia Barbieri e dipinge «un quadro che -
scrivono - potrebbe non consentirci di garantire il soccorso tecnico urgente con la rapidità e l'efficacia che ci contraddistingue da
sempre». «La situazione dell'organico attuale - si legge ancora -
spesso costringe ad avere un dispositivo di soccorso composto
quotidianamente da una sola
squadra presso la sede centrale ed
un solo mezzo d'appoggio (autoscala, autobotte autogrù ecc.). Ciò
implica che, se l'intervento fosse
più complesso, la squadra intervenuta non avrebbe un adeguato
supporto mettendo a rischio la
propria ed altrui incolumità. Inoltre una volta risposto alla prima richiesta di soccorso qualora vi fosse un'altra criticità in atto i tempi
di risposta potrebbero non essere
ammissibili poiché costringerebbe la sala operativa dei vigili del
fuoco di Piacenza a rivolgersi ad
altri comandi (Parma, Cremona,
Lodi)». Criticità già pesanti alle
quali si sommano quelle della flotta dei mezzi di soccorso vetusta
(«che dunque non garantiscono
la necessaria affidabilità») e la
maggior esposizione al rischio infortuni per il personale stressato
dai continui interventi. Problematiche che naturalmente si ripercuotono anche sulle sedi distaccate che soffrono ugualmente.
Il governo non risponde
E dire che di questo quadro drammatico risulta essere al corrente
anche il ministero degli Interni, il
soggetto deputato a stabilire gli incrementi d'organico. E' datata 27
settembre scorso, infatti, un'interrogazione urgente del parlamentare di Fdi Tommaso Foti che chiede all'esecutivo un intervento tempestivo. Atto però che giace tuttora senza risposta. L'ultima voce
del governo risale a metà 2018,
quando il sottosegretario Nicola
Molteni, in risposta a una precedente interrogazione sempre di
Foti, si rallegrava per 26 recenti
nuovi innesti. Senza però precisare gli effetti nulli dell'incremento a causa di distaccamenti e pensionamenti.
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