Interrogazione dell'onorevole Foti: «Si assumano provvedimenti, anche straordinari, per tutelare migliaia di persone. Un caso simbolo di menefreghismo»
DOPO IL REPORTAGE DI LIBERTÀ LE FOTO DEI SUB HANNO EVIDENZIATO LE CONDIZIONI PREOCCUPANTI DEI PILONI
Ponte eroso,
il reportage
dei sub in
Parlamento
L'ONOREVOLE FOTI: «ANAS
ANCORA INADEMPIENTE,
È ORA DI DARCI UN TAGLIO»
Il reportage subacqueo realizzato
da Fipsas (circolo "Amici
dell'elio") e da Libertà, ieri pubblicato
in esclusiva sul nostro
quotidiano, arriva in Parlamento.
Preso atto delle inequivocabili
foto scattate domenica mattina
alle fondamenta del ponte di San
Martino a Bobbio, sulla Statale 45,
ormai quasi completamente erose
dalle alluvioni (dal 2000 fino al
2015, e successive piene della
Trebbia), è stato il parlamentare
Tommaso Foti di Fratelli d'Italia
a chiedere subito l'intervento del
ministro delle infrastrutture e dei
trasporti Danilo Toninelli. Non è
la prima interrogazione che Foti
presenta: negli anni, sono state
diverse le richieste del deputato
piacentino ai governi, per chiedere
un intervento non più rinviabile
per sanare la situazione
della Statale 45. Questa volta, a
sostegno della sua richiesta, c'è
anche tutta un'inedita documentazione
fotografica subacquea:
«La solidità e la sicurezza delle infrastrutture
piacentine non possono
più attendere, occorre una
corsia preferenziale per evitare
tragedie annunciate», ha sottolineato
chiaramente Foti. «Quanto
emerso dal recente reportage
fotografico, prodotto da sub professionisti
e pubblicato da Libertà,
costituisce la conferma che
non c'è peggiore sordo di chi non
vuole sentire».
«Non ha imparato nulla»
Il parlamentare ricorda anche il
crollo del ponte del Po nel 2009:
«Ad Anas, evidentemente quel
crollo non ha insegnato nulla.
Dopo il crollo del ponte a Genova
era doverosa, seppure quella
struttura fosse di competenza di
Autostrade per l'Italia, una seria
e professionale presa di coscienza
da parte delle istituzioni competenti
sui reali pericoli determinati
da un precario stato di conservazione
delle infrastrutture».
E il deputato in quota Fratelli
d'Italia continua: «Confidare nel la fortuna, con l'auspicio che sia
quest'ultima a mantenere in piedi
le opere pubbliche, è segno di
manifesta irresponsabilità».
«Altro che cambiamento»
Per il deputato del movimento
politico di Giorgia Meloni non vi
sono dubbi: «Il caso del ponte nei
pressi di San Martino, le cui
preoccupanti condizioni sono
state denunciate in più occasioni, rappresenta l'emblema del
menefreghismo, non certo del
"cambiamento". Le tristi esperienze
del passato insegnano che
al menefreghismo, quando disgraziatamente
si verifica qualche
disastro, segue sempre la corsa
allo scaricabarile, specialità in
cui in Italia sono in troppi ad eccellere.
È ora di darci un taglio».
L'appello di Foti (Fd'I)
Il deputato di Fratelli d'Italia lancia
quindi un appello: «Le istituzioni,
locali e non, si sollevino con
decisione anche contro tutti quei
soggetti pubblici come Anas che
è controllata per intero dal Ministero
del Tesoro. Nonostante i significativi
costi che gli italiani sostengono
con le loro tasse, si mostra
inadempiente, come nel caso
di specie, agli obblighi manutentivi
delle infrastrutture che le
sono affidate». Non vi è dunque
un minuto da perdere, per Foti.
«Si assumano tutti i provvedimenti,
anche straordinari, necessari
a tutelare l'incolumità delle
migliaia di persone che, non solo
nel fine settimana, percorrono
la Statale 45 e hanno diritto a viaggiare
sicuri anziché dovere confidare
nella dea bendata».
La testimonianza
Il ponte collega Bobbio all'alta
Valtrebbia (Marsaglia, Cerignale,
Ottone, Zerba...) e conduce alle
località turistiche più gettonate,
come la Berlina, sul fiume, o
Brugnello e San Salvatore. E a
quel tratto non esiste alternativa
stradale realmente efficace, capace
di sostenere soprattutto il
traffico anche pesante che tenta
di dare "gambe" alle attività rimaste
in montagna. Emiliano Guastella,
tra i tre sub che hanno effettuato
l'immersione domenica
mattina e ieri sono stati ringraziati
dalle comunità dell'alta valle,
sottolinea: «Quello che mi ha stupito
era il fatto di vedere tanti bagnanti
e turisti sotto al ponte, incuranti
delle sue reali condizioni.
Alcuni ci hanno raccontato di
aver già segnalato il caso alle autorità
competenti ma invano.
Speriamo non accada qualcosa
di già visto...».
Libertà
