IL PRESIDENTE ROLLERI AI NUOVI PARLAMENTARI: GARANTITECI GOVERNABILITÀ
All'ex Consorzio Agrario che si candida ad una trasformazione - da archeologia industriale a centro propulsore di attività manifatturiere a basso impatto, culturali e tutto quanto la creatività consente - sale il primo appello degli imprenditori piacentini l'indomani delle elezioni e suona così: «governabilità!» con il punto esclamativo che si sente nella voce di Francesco Rolleri, presidente di Confindustria Piacenza, dal podio della 77a assemblea in una location speciale che ha 122 anni di vita, che salda passato e futuro e viene mostrata come spazio ideale, straordinario per far impresa portando ancora il "sapore" «delle chiavi inglesi e delle tute blu» di un tempo.
La crisi energetica morde
Governabilità, dunque (e scatta il primo di quattro applausi dalla sala) senza la quale lavorare sarebbe molto più complicato a fronte di un inverno difficile. «Inutile nasconderci dietro a un dito: siamo nel bel mezzo di una crisi energetica, propiziata da un conflitto bellico all'interno dei confini europei e da un processo di ridefinizione dei nuovi equilibri mondiali » riassume il presidente nella sua relazione di fronte al folto pubblico di imprenditori. E subito dopo le congratulazioni ai neo eletti di Camera e Senato, presenti Foti e Murelli, l'appello va diretto al punto. Viviamo la peggiore crisi dagli Anni '70 «che già ci ha fatto provare il brivido degli shock energetici e dell'inflazione a due cifre». Un momento durissimo: «Abbiamo registrato prezzi dell'energia che rispetto alle fatture di un anno fa, sull'elettrico si sono quadruplicati e sul gas sono arrivati fino a otto volte». Lo tsunami ha fatto esplodere in conseguenza i costi di produzione. Le industrie energivore «hanno incassato i colpi più violenti», dopo un anno in cui tutte le imprese erano già stremate dalla difficoltà degli approvvigionamenti. Il buon primo semestre dell'anno è stato dunque «offuscato» dall'inflazione e dall'aumento dei tassi, a prescindere da chi, comunque, registra buoni ordinativi. Bene però il credito di imposta che il decreto Aiuti porta al 40 per cento, e si spera di poter utilizzare oltre la fine dell'anno, e con cessione parziale.
Stop ad eccessi di rialzo
Ma il tema dell'indipendenza energetica del Paese resta scottante «le aziende che producono beni, forniscono servizi e solo a Piacenza mantengono migliaia di famiglie non possono essere in totale balìa della volatilità dei mercati energetici ». Rolleri sul punto sostiene che si dovrebbe prevedere un meccanismo paragonabile a quello presente sul mercato azionario, ad esempio degli stop per eccessi di rialzo. Sulle fonti rinnovabili viene ribadita la stanchezza e ormai l'inattualità di essere «perennemente in ostaggio del prossimo no» (qui secondo applauso).
Erosione dei salari
Anche il fronte dei lavoratori è parimenti tartassato. «L'esecutivo dovrà intervenire sull'erosione del potere di acquisto dei lavoratori. Servono interventi specifici e contingenti ma anche strutturali: quando l'inflazione rallenterà, i prezzi dei prodotti di largo consumo si saranno comunque stabilizzati su un livello più alto» osserva Rolleri. Il tema storico del taglio al cuneo fiscale torna con tutta la sua forza d'urgenza. E sui lavoratori Rolleri cita le parole di Papa Francesco che invita gli imprenditori ad andare nelle officine, a non dimenticare «l'odore » del lavoro (altro applauso e commozione del presidente) . «Il Papa ci ha ricordato che l'imprenditore stesso è un lavoratore e il valore che crea deriva dalla cooperazione di tutti».
«Virtù del fare»
Un tema a parte, ma collegato a una certa idea di sviluppo, è infine quello della location scelta, le Officine dell'ex Consorzio Agrario «un pezzo fondamentale della storia industriale piacentina». Il posto giusto e il momento giusto per riunire gli imprenditori e la società civile della comunità. Da qui un grazie a Terrepadane e al presidente Marco Crotti. L'area è emblema della «virtù del fare » ma anche del possibile destino di tante aree dismesse o dismettibili che potrebbero ospitare realtà industriali a basso impatto ambientale. E la passeggiata dentro questi spazi di via Colombo alle porte del centro storico ne ha mostrato le enormi potenzialità. E per esempio il ritorno a casa l'industria manifatturiera, il reshoring è un tema chiave che si imporrà nei prossimi anni: catene produttive compatte e di nuovo all'interno dell'Europa.
Piacenza in vetrina
Piacenza deve mettersi in vetrina anche in questa scia, insiste Rolleri, per la sua tradizione manifatturiera, competenze e posizione strategica. «Il futuro che vogliamo è con le aziende al centro» conclude , consapevoli che, citando il poeta Mark Strand, "il futuro non è più quello di una volta". E le aziende dovranno modellarsi sul cambiamento, come è avvenuto già dagli Anni '80. E infine, il tema motivazionale ci sta a pennello: «Il futuro è con le aziende. Persone, macchine, lavoro, fatica, passione, realizzazione. Ogni giorno che passa sono sempre più convinto che nelle aziende il tutto sia più che la somma delle sue parti, perché le aziende sono anche socialità, integrazione, redistribuzione della ricchezza, ricerca e benessere per la comunità che vi lavora e vi sta intorno».
Libertà
