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Reparto psichiatrico in carcere: Piacenza sul tavolo del governo

Data: 24/06/2021

Struttura considerata avanzata a livello regionale ma deve essere adeguata. Organico carente e poco formato per troppi detenuti

La sempre più complicata convivenza nel carcere delle Novate tra detenuti con problemi psichiatrici e agenti della polizia penitenziaria arriverà presto sul tavolo del governo. La prefetta Daniela Lupo, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato anche la sindaca Patrizia Barbieri, la direttrice della casa circondariale Maria Gabriella Lusi e la comandante del Corpo Maria Teresa Filippone, ha chiesto alle rappresentanze sindacali di elaborare un documento che sintetizzi criticità e richieste, impegnandosi a trasmetterlo al ministero della giustizia. Al tavolo erano presenti tutti i sindacati piacentini della polizia penitenziaria, uniti come non mai nel chiedere un intervento rapido e incisivo per risolvere una situazione che sembra essersi fatta molto delicata.

Il problema 
Nocciolo del problema, il Reparto di osservazione per detenuti con problemi psichiatrici, che in teoria fa delle Novate una struttura avanzata a livello regionale, ma nella pratica avrebbe aumentato i problemi. «Otto agenti aggrediti in poche settimane - hanno ribadito i rappresentanti dei lavoratori - spiegano chiaramente come siamo arrivati a un punto di non ritorno: la struttura va adeguata, ma soprattutto il personale deve essere adeguatamente formato e preparato per poter gestire queste persone, che si rivelano spesso molto violente». Una problematica molto seria, Reparto psichiatrico in carcere: Piacenza sul tavolo del governo Struttura considerata avanzata a livello regionale ma deve essere adeguata. Organico carente e poco formato per troppi detenuti che si inserisce in un quadro già complesso a causa dell'elevato numero di detenuti a fronte della carenza di organico.  

Interrogazione di Foti 
Sul tavolo del ministro Marta Cartabia c'è già un'interrogazione parlamentare del deputato piacentino di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti: «È semplicemente intollerabile quanto recentemente accaduto al carcere di Piacenza - si legge, in riferimento alle otto aggressioni - in una già complessa situazione in cui operano gli agenti, dovuta principalmente ad una carenza di personale rispetto a quello previsto in organico, ulteriormente appesantita dall'elevata presenza tra la popolazione carceraria di detenuti affetti da patologie di carattere psichico».

Le richieste sindacali 
Foti riprende uno dei punti centrali delle richieste sindacali: «Il numero dei detenuti con problemi mentali presenti alle Novate è, in proporzione a quello che si registra in altri istituti, del tutto abnorme, anche e soprattutto in considerazione della necessità, per la gestione dei predetti detenuti, di disporre di personale con specifica formazione, oltre che della collaborazione delle locali istituzioni sanitarie. In queste condizioni, il reparto rischia di finire fuori controllo, e non certo  per responsabilità od imperizia del personale in servizio alle Novate, che invece fa fronte ad una realtà durissima con abnegazione e senso del dovere». Foti chiede quindi un intervento immediato, evidenziando il rischio che, alle condizioni attuali, il reparto di osservazione psichiatrica debba chiudere.

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