Struttura considerata avanzata a livello regionale ma deve essere adeguata. Organico carente e poco formato per troppi detenuti
La sempre più complicata convivenza nel carcere delle Novate
tra detenuti con problemi psichiatrici e agenti della polizia penitenziaria arriverà presto sul tavolo del
governo.
La prefetta Daniela Lupo, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato anche la sindaca Patrizia
Barbieri, la direttrice della casa
circondariale Maria Gabriella Lusi e la comandante del Corpo Maria Teresa Filippone, ha chiesto alle rappresentanze sindacali di elaborare un documento che sintetizzi criticità e richieste, impegnandosi a trasmetterlo al ministero della giustizia.
Al tavolo erano presenti tutti i sindacati piacentini della polizia penitenziaria, uniti come non mai
nel chiedere un intervento rapido e incisivo per risolvere una situazione che sembra essersi fatta
molto delicata.
Il problema
Nocciolo del problema, il Reparto di osservazione per detenuti
con problemi psichiatrici, che in
teoria fa delle Novate una struttura avanzata a livello regionale, ma
nella pratica avrebbe aumentato
i problemi.
«Otto agenti aggrediti in poche
settimane - hanno ribadito i rappresentanti dei lavoratori - spiegano chiaramente come siamo
arrivati a un punto di non ritorno:
la struttura va adeguata, ma soprattutto il personale deve essere
adeguatamente formato e preparato per poter gestire queste persone, che si rivelano spesso molto violente».
Una problematica molto seria,
Reparto psichiatrico
in carcere: Piacenza
sul tavolo del governo
Struttura considerata avanzata a livello regionale ma deve essere
adeguata. Organico carente e poco formato per troppi detenuti
che si inserisce in un quadro già
complesso a causa dell'elevato
numero di detenuti a fronte della
carenza di organico.
Interrogazione di Foti
Sul tavolo del ministro Marta Cartabia c'è già un'interrogazione
parlamentare del deputato piacentino di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti: «È semplicemente intollerabile quanto recentemente
accaduto al carcere di Piacenza -
si legge, in riferimento alle otto aggressioni - in una già complessa
situazione in cui operano gli agenti, dovuta principalmente ad una
carenza di personale rispetto a
quello previsto in organico, ulteriormente appesantita dall'elevata presenza tra la popolazione carceraria di detenuti affetti da patologie di carattere psichico».
Le richieste sindacali
Foti riprende uno dei punti centrali delle richieste sindacali: «Il
numero dei detenuti con problemi mentali presenti alle Novate è,
in proporzione a quello che si registra in altri istituti, del tutto abnorme, anche e soprattutto in
considerazione della necessità,
per la gestione dei predetti detenuti, di disporre di personale con
specifica formazione, oltre che
della collaborazione delle locali
istituzioni sanitarie. In queste
condizioni, il reparto rischia di finire fuori controllo, e non certo per responsabilità od imperizia
del personale in servizio alle Novate, che invece fa fronte ad una
realtà durissima con abnegazione e senso del dovere».
Foti chiede quindi un intervento
immediato, evidenziando il rischio che, alle condizioni attuali,
il reparto di osservazione psichiatrica debba chiudere.
Libertà
