Secondo la titolare del Lavoro «non ci si può arrivare per legge» Schlein: «Cosa dice la premier?»
Mentre i leader delle forze di opposizione esprimono soddisfazione per l'accordo raggiunto sul salario minimo, dal governo arriva la prima doccia fredda. La ministra del Lavoro Marina Calderone non usa giri di parole: «non sono convinta che al salario minimo si possa arrivare per legge». Posizione apprezzata dal capogruppo di Fratelli D'Italia alla Camera Tommaso Foti: «bene ha detto Calderone, una legge non serve». L'altolà arriva appena qualche ora dopo la firma della proposta di legge unitaria di Pd, M5s, Azione, Avs e +Europa. Ma i Dem non ci stanno e rilanciano. «Il no del governo è un errore, ci batteremo per superarlo», afferma il responsabile Economia del Nazareno Antonio Misiani. La segretaria Elly Schlein si rivolge direttamente alla ministra: «vorrei ricordarle che ci sono tre milioni di lavoratrici e lavoratori poveri in Italia e che questo governo non può non capire che sotto una certa soglia non si può parlare di lavoro ma è sfruttamento». A suscitare la replicanel Pd è la convinzione di Calderone sull'urgenza di «investire sulla contrattazione collettiva di qualità».Schlein ribatte: «la proposta rafforza la contrattazione collettiva perché fa valere per tutti i lavoratori di un settore la retribuzione complessiva prevista dal contratto comparativamente più rappresentativo».
Libertà
