Rassegna Stampa

Scontro totale sul Reddito - FdI all'attacco di Tridico

Data: 30/07/2023

«COMMISSIONE D'INCHIESTA SULL'EX PRESIDENTE DELL'INPS» RABBIA DI CONTE: «SONO BULLI»

È scontro totale tra maggioranza e opposizione sul reddito di cittadinanza dopo la comunicazione dello stop al sussidio via sms a 169mila famiglie. La maggioranza difende la propria scelta con Fratelli d'Italia che va anche oltre mettendo nel mirino l'operato dell'ex presidente dell'Inps Pasquale Tridico ed evocando una commissione d'inchiesta sul suo operato. Idea che scatena la rabbia dei 5 stelle e carica a pallettoni Giuseppe Conte che parla, senza mezzi termini di «bullismo istituzionale». La tensione su questo fronte è, dunque, al massimo mentre tornano le distanze anche sul salario minimo, nonostante una nuova apertura, sia pure con tante riserve, della premier Giorgia Meloni. Tanta diffidenza pervade i due schieramenti ad una settimana dal voto, in Aula alla Camera, della sospensiva del centrodestra per rimandare a settembre l'esame del provvedimento. Ma è sul fronte del reddito che si consuma lo strappo violento. L'opposizione va all'attacco della decisione comunicata dall'Inps via sms a tanti beneficiari dell'aiuto. Una scelta «brutale», commenta la leader Dem Elly Schlein. «La risposta della destra - aggiunge - a persone che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena è sostanzialmente: 'fatti vostri'. Non ci stiamo». «Meloni - accusa anche Conte - ha voltato le spalle a chi soffre senza neanche metterci la faccia, con un sms. Un modo per dire 'Arrangiatevi'». Il centrodestra non ci sta e passa al contrattacco. «Il reddito di cittadinanza dice il capogruppo di FdI alla Camera Tommaso Foti - nel tempo si è rivelato una misura assistenzialista, nata con uno scopo demagogico, scritta male, attuata peggio, il che ha comportato enormi danni all'erario». FdI arriva dunque a chiedere una commissione d'inchiesta sull'operato di Tridico quando era a capo dell'Inps. Un attacco frontale a un uomo considerato vicino al leader M5s e da lui nominato a suo tempo alla guida dell'istituto. «Sono reazioni gravi - è la replica di Conte - che respingiamo fermamente: non riusciranno a intimidirci con il loro tentativo di bullismo istituzionale». Conte, intanto, sfida Meloni sul fronte del salario minimo. Alla premier, che rivendica un proprio atteggiamento dialogante quando si trovava sui banchi dell'opposizione, l'ex premier ricorda quando «ai tempi del Conte II si accalorava per convincere i cittadini che eravamo dei 'criminali'». Se, però, le buone intenzioni della presidente non sono solo di facciata, è l'invito del leader M5s, «faccia una cosa concreta: dica ai suoi parlamentari di rientrare prima dalle ferie e ci anticipi se è d'accordo con la nostra proposta, potremmo approvarla già ad agosto».

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