Rassegna Stampa

Servono sacrifici a partire dai politici

Data: 02/04/2020

Lettera aperta al quotidiano Libertà del Sig. Angelo Pinotti.

PER RIPARTIRE

Caro direttore, le chiedo se può farmi da portavoce verso i parlamentari piacentini Bersani, De Micheli, Foti, Pisani e Murelli che si rendano disponibili a informare il governo circa l'opportunità che questo maledettissimo virus ci offre per riuscire finalmente a dare il via a quella famosa spending review di cui si parla inutilmente da decenni. Dovrebbero suggerire a Conte o Mattarella di indire una nuova conferenza stampa parlando stavolta del futuro che ci aspetta a livello economico trovando il coraggio di dire: Cari Italiani, questo maledetto virus ha costretto la quasi totalità delle attività commerciali a chiudere i battenti. Vi diciamo questo per informarvi sul fatto che tutte queste aziende, oltre a non pagare ovviamente i dipendenti, non pagano più nemmeno i contributi e ovviamente le tasse e l'Iva. Ora, siccome è solo ed esclusivamente con le tasse, con i contributi e l'Iva versati dalle aziende stesse che lo stato riceve le risorse che servono a pagare tutto l'apparato pubblico e tutte le pensioni, se questi soldi non arrivano più, dove troviamo le risorse? L'Europa non ce le dà perchè osservandoci in questi ultimi decenni ha capito che non può più fidarsi di una nazione che sono più di trent'anni che promette di diminuire il debito e invece lo ha quadruplicato!! Facendo altro debito? Sarebbe una catastrofe che ci porterebbe velocemente al default! Per trovare la soluzione migliore, che ci consentirebbe di evitare che ci siano cittadini di serie A (dipendenti statali e pensionati che sono gli unici che hanno garanzia dello stipendio) e di serie B (cioè tutti gli altri) che finirebbe per determinare quel pericolosissimo scontro sociale le cui prime avvisaglie le abbiamo avute con i recenti attacchi ai supermercati... è quindi necessario che, vista la drammaticità della situazione,si prendano dei provvedimenti inerenti ad una revisione di tutti gli emolumenti a partire dai nostri ( noi politici) a quelli di tutti pensionati e dipendenti statali (in percentuali ovviamente compatibili con l'entità del reddito) per un periodo che durerà fino a quando non usciremo dalla crisi. Vi chiediamo questo sacrificio, prima per rispetto e solidarietà nei confronti dei milioni di italiani che perderanno il lavoro e poi perchè, così facendo, dimostreremmo all'europa e al mondo un forte segnale di credibilità che avrebbe, tra le prime risultanze quella di mandare lo spread a zero consentendoci, con il solo risparmio degli interessi sul debito, di riuscire, nel giro di pochi mesi, ad avere le risorse necessarie per ripartire senza l'aiuto di nessuno. Non sono un economista e magari mi sbaglio, ma è la prima cosa che possiamo fare per cercare di salvarci.

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TommasoFoti
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