Lettera aperta al quotidiano Libertà del Sig. Angelo Pinotti.
PER RIPARTIRE
Caro direttore, le chiedo se può farmi
da portavoce verso i parlamentari piacentini Bersani, De Micheli, Foti, Pisani
e Murelli che si rendano disponibili a informare il governo circa l'opportunità
che questo maledettissimo virus ci offre
per riuscire finalmente a dare il via a
quella famosa spending review di cui si
parla inutilmente da decenni.
Dovrebbero suggerire a Conte o Mattarella di indire una nuova conferenza
stampa parlando stavolta del futuro che
ci aspetta a livello economico trovando
il coraggio di dire:
Cari Italiani, questo maledetto virus ha
costretto la quasi totalità delle attività
commerciali a chiudere i battenti. Vi diciamo questo per informarvi sul fatto che
tutte queste aziende, oltre a non pagare
ovviamente i dipendenti, non pagano
più nemmeno i contributi e ovviamente le tasse e l'Iva. Ora, siccome è solo ed
esclusivamente con le tasse, con i contributi e l'Iva versati dalle aziende stesse
che lo stato riceve le risorse che servono
a pagare tutto l'apparato pubblico e tutte le pensioni, se questi soldi non arrivano più, dove troviamo le risorse?
L'Europa non ce le dà perchè osservandoci in questi ultimi decenni ha capito
che non può più fidarsi di una nazione
che sono più di trent'anni che promette
di diminuire il debito e invece lo ha quadruplicato!!
Facendo altro debito? Sarebbe una catastrofe che ci porterebbe velocemente
al default! Per trovare la soluzione migliore, che ci consentirebbe di evitare che
ci siano cittadini di serie A (dipendenti
statali e pensionati che sono gli unici che
hanno garanzia dello stipendio) e di serie B (cioè tutti gli altri) che finirebbe per
determinare quel pericolosissimo scontro sociale le cui prime avvisaglie le abbiamo avute con i recenti attacchi ai supermercati... è quindi necessario che, vista la drammaticità della situazione,si
prendano dei provvedimenti inerenti ad
una revisione di tutti gli emolumenti a
partire dai nostri ( noi politici) a quelli di
tutti pensionati e dipendenti statali (in
percentuali ovviamente compatibili con
l'entità del reddito) per un periodo che
durerà fino a quando non usciremo dalla crisi. Vi chiediamo questo sacrificio,
prima per rispetto e solidarietà nei confronti dei milioni di italiani che perderanno il lavoro e poi perchè, così facendo, dimostreremmo all'europa e al mondo un forte segnale di credibilità che
avrebbe, tra le prime risultanze quella di
mandare lo spread a zero consentendoci, con il solo risparmio degli interessi sul
debito, di riuscire, nel giro di pochi mesi, ad avere le risorse necessarie per ripartire senza l'aiuto di nessuno.
Non sono un economista e magari mi
sbaglio, ma è la prima cosa che possiamo fare per cercare di salvarci.
Libertà
