Rassegna Stampa

"Sforzo per mettere a terra il Pnrr"

Data: 18/07/2026

IL PRESIDENTE DE PASCALE

Il nuovo reparto è stato pagato con 236mila euro di fondi europei, Pnrr, di cui ieri proprio dalle pagine di Libertà il ministro Tommaso Foti ha rivendicato la paternità. O meglio ha rivendicato la paternità del governo centrale, di cui lui è espressione con delega proprio a Pnrr, affari europei e politiche di coesione, nella messa a terra che ha portato anche ai tagli dei nastri a Castello e San Nicolò. Tagli dei nastri in cui il ministro non è stato coinvolto.

Anche per questo le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, ospite in entrambe le inaugurazioni, sono sembrate un rimando indiretto alle parole del ministro. De Pascale ha parlato di «uno sforzo di tutte Aziende sanitarie della Regione per mettere a terra il Pnrr in contatto - ha sottolineato anche con il ministro Foti. La Regione Emilia-Romagna - ha aggiunto ha raggiunto gli obiettivi che si era

posta con il Pnrr secondo una pianificazione che ho ereditato, e che risponde a una logica precisa nell'identificare il bisogno del territorio e in base a quello spendere le risorse».

Con riferimento all'Osco di Castello ha aggiunto: «Questo modello è quello che più mi convince perché integrato nell'ospedale. Finito il Pnrr sarà quello che continueremo a praticare, perché cambia un pezzo di sanità e lo fa in maniera strutturata». De Pascale ha definito l'ospedale valtidonese un «presidio distrettuale importantissimo nel nostro disegno di una sanità che guarda al futuro e non è solo difesa di ciò che viene dal passato»._ MM

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