A Borgotrebbia l'inaugurazione dell'impianto. Quattro anni di lavoro e un costo di 500mila euro. Russo: «Un risultato enorme»
Un prato (sintetico) ancora
più verde, come la speranza dei
bambini che rincorrono un pallone per diventare grandi campioni. Ieri pomeriggio, dopo
quattro anni di lavori tecnici e
lungaggini burocratiche, è stato inaugurato il nuovo campo
da calcio della "Spes Borgotrebbia". Un impianto sportivo che,
a tutti gli effetti, può fare scuola
a tanti altri stadi cittadini: la ristrutturazione ha comportato
un ingente impegno economico, pari a circa 500mila euro,
permettendo di stendere un
nuovo e ultramoderno tappeto
in erba sintetica sui terreni da
11, 8 e 5 giocatori. La struttura
di proprietà comunale - intitolata al mediano e allenatore piacentino Sandro Puppo scomparso nel 1986 - è in gestione alla "Spes Borgotrebbia" per i
prossimi quindici anni. Ad oggi, fra settore giovanile e prima
squadra, viene utilizzata da oltre 240 tesserati della società
sportiva. L'investimento è stato
resto possibile grazie al finanziamento a tasso zero dell'Istituto per il credito sportivo.
Prima del fischio d'inizio delle
partite pomeridiane, alla presenza di autorità, dirigenti, allenatori, genitori e giocatori, è stato tagliato il nastro del rinnovato "Puppo" - anzi, "Puppo 2.0"
- di via Anguissola, pronto per
essere calpestato dalle scarpe
coi tacchetti dei piccoli atleti.
Hanno preso parte alla cerimonia - tra gli altri - l'assessore
all'ambiente Paolo Mancioppi, il consigliere comunale Carlo
Segalini, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Caruso, i parlamentari Paola De
Micheli e Tommaso Foti, il delegato provinciale del Coni Robert Gionelli e il referente
dell'Istituto per il credito sportivo Alessandro Massai. «Abbiamo raggiunto un importante
obiettivo - ha commentato il
presidente della "Spes Borgotrebbia" Maurizio Russo -. Per
una società sportiva come la nostra si è trattato di un enorme risultato ottenuto grazie all'impegno e alla collaborazione
dell'amministrazione comunale di Piacenza e dell'Istituto per
il credito sportivo. Questo impianto rappresenta un punto di
aggregazione non solo per il
quartiere ma per tutti i bambini che desiderano divertirsi». Durante l'inaugurazione, inoltre, i bambini in divisa gialloblu
hanno presentato l'inno della
"Spes Borgotrebbia", ideato e registrato fra un allenamento e
l'altro: "Gioca con noi e festa sarà…".
Grazie a questo intervento, sono stati eliminati alcuni difetti
del vecchio terreno particolarmente fastidiosi, come le righe
bianche rialzate dal suolo - che
cambiavano improvvisamente
la direzione del pallone - e la superficie dura. Il centro sportivo,
ora, è adatto a praticare il gioco
del calcio in tutte le stagioni
dell'anno. Sul campo dismesso
non era possibile disputare le
gare di campionato, perché non
rispondeva più ai criteri richiesti dalla Figc per l'omologazione. Così le squadre della "Spes
Borgotrebbia" avevano chiesto
ospitalità a Turris, San Corrado,
San Rocco, Sarmatese, Junior
Calendasco, Folgore, Gerbido,
Libertaspes, Pro Piacenza e al
Csi nella struttura di San Sepolcro.
Libertà
