VIABILITÀ IL PRESIDENTE DELLA REGIONE INTERVIENE NEL DIBATTITO: «PRIORITÀ LA CURA DEL TERRITORIO»
● Si ricordano i 10 milioni di euro stanziati per le strade dell'Alta Valtrebbia e dell'Alta Valtidone
● «Propongo al ministro Foti di portare avanti una forte iniziativa comune»
«Sono d'accordo, è l' ora di garantire a chi ci vive e chi vuole visitare la Valtrebbia di poterlo fare comodamente, con un'infrastruttura decente». Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, interviene sul dibattito intorno alla statale 45 della Valtrebbia che anche ieri, come già da qualche fine settimana, è stata presa letteralmente d'assalto da moto e auto con lunghe code, addirittura già al semaforo pedonale di La Verza, per non parlare di quello di Niviano. File di auto-
veicoli che di solito di vedono in piena estate. Dal traffico invivibile alla sicurezza della strada fino alla "via crucis" dei cantieri, da Rivergaro in su. Il dibattito su quanto accade è stato innescato da una lettera di un lettore e dalla risposta del direttore di Libertà, Gian Luca Rocco, risposta fatta propria dal presidente della Regione Emilia-Romagna.
«Sul vostro quotidiano viene lamentata la situazione della Strada Statale 45 - scrive de Pascale - trasformata in "una via crucis" a causa dei tanti semafori che regolano la circolazione a senso unico per la presenza dei cantie-ri. Come lei sa, la competenza sulla gestione delle strade statali è di Anas e quello che abbiamo più volte fatto, e che rifaremo, è sollecitare Anas per un'accelerazione dei lavori, restituendo alla Val Trebbia una via di comunicazione pienamente funzionante e in grado di assicurare una viabilità non solo a chi ci vive e a chi vuole visitarla per turismo, ma anche – mi permetto di aggiungere – a chi su quel territorio ha attività di impresa e commercio». «Questo è un fronte a cui il vostro quotidiano ha dato più volte spazio - prosegue de Pascale - e che qui vorrei brevemente ricordare, in particolare l'impegno della Regione Emilia-Romagna sulla Stami (Strategie territoriali per le aree montane e interne) che può contare su un investimento complessivo in Emilia-Romagna di 100 milioni di euro, di cui 10 milioni e 48mila euro proprio per l'Alta Valtrebbia e Valtidone, tutti tesi a finanziare progetti per sostenere il futuro delle comunità locali. Si tratta, in questo caso, di 7 cantieri per la riqualificazione di edifici e spazi pubblici, 2 progetti nel settore infrastrutture sociali e 2 nei servizi sociali, 6 progetti di riqualificazione energetica, 2 riqualificazione impianti sportivi e 2 progetti dedicati all'attrattività turistica».
« Insomma, come vede, anche per noi la cura del territorio è una priorità - annota de Pascale nello scritto al direttore -, e mettiamo in campo tutte le azioni possibili che le norme ci consentono ».
Sulla viabilità rimane l'impegno, come detto, di un'ulteriore sollecito a chi ne ha la competenza.
« Più in generale ritengo che sia stato un grave errore dell'Europa non includere la viabilità di montagna nel Pnrr - sostiene -, ho condotto questa battaglia anche in veste di presidente dell'Unione province italiane, ma nessuno dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni è stato finora disponibile a portarla a livello europeo».
« Lungi da me attribuire responsabilità di ciò al neo ministro Foti - ci tiene ad osservare - con il quale si è da subito instaurata una corretta collaborazione, e insieme al quale si potrebbe portare avanti su questo punto una nuova forte iniziativa comune»
Libertà
