Rassegna Stampa

Stiamo facendo il massimo per salvare il volley a Piacenza

Data: 26/05/2018

L'ANIMA PIACENTINA DELLA NUMERO UNO: «BISOGNA RISCOPRIRE LA CAPACITÀ DI UNIRE LE FORZE IN UN UNICO PROGETTO»

Lunedì scorso l'assemblea aperta a tutti voluta ed organizzata dai Lupi biancorossi. Lunedì prossimo un incontro a Palazzo Mercanti , sede del Comune di Piacenza "sponsorizzata" da Tommaso Foti , che vedrà sedersi intorno ad un tavolo amministratori comunali, provinciali, regionali, onorevoli, ex-onorevoli e imprenditori. Lo scopo è uno solo: riuscire a salvare la Wixo Lpr Piacenza, fare di tutto perché la principale squadra pallavolistica del territorio possa essere al via anche del prossimo campionato di Superlega. I tempi si fanno sempre più stretti: il 10 giugno è il termine ultimo per la cessione dei diritti, un mese dopo per l'iscrizione al campionato. Che nella prossima stagione "ritroverà" le retrocessioni: due o tre, dipende da quante squadre si iscriveranno. L'obiettivo della riforma varata a inizio settimana dalla Lega Pallavolo presieduta dalla piacentina Paola De Micheli, parlamentare e commissario straordinario per la ricostruzione del dopo-terremoto, è arrivare a 12 squadre nel campionato 2019-20 e disegnare una "nuova" A2 dalla stessa stagione. Una Paola De Micheli che avrebbe voluto partecipare all'assemblea di lunedì scorso, dalla quale l'hanno invece tenuta lontana impegni di governo. Per la Lega Pallavolo c'era l'amministratore Massimo Righi. «Purtroppo anche alla riunione di lunedì in Comune - ha sottolineato la De Micheli - non potrò esserci, perché impegni istituzionali mi tengono lontano da Piacenza. Ma gli attori di tutta la vicenda sanno benissimo che sia come presidente di Lega Pallavolo che come piacentina, sono sempre a disposizione. E quanto la Lega Pallavolo tenga a Piacenza l'ha dimostrato con la presenza di massimo Righi all'assemblea dei Lupi biancorossi ».

La Wixo Lpr è davvero al capolinea? 
«Mi auguro proprio di no, i tempi certamente si accorciano ma c'è ancora spazio per trovare una soluzione. Una cosa però è certa: ci sono ancora temi all'interno della società biancorossa che meritano chiarezza. Noi come Lega Pallavolo siamo sempre disponibili nell'ambito, logicamente, di regole che la società conosce bene. Ed io come piacentina, al di là di essere presidente della Lega Pallavolo, lo sono ancora di più. Ma certe cose non dipendono né da me, né tanto meno dal Comune di Piacenza».  

Cosa si può fare per vedere Piacenza ancora in Superlega? 
«Ci vuole un progetto che unisca e soprattutto la capacità di tenere unite tante anime, tanti soggetti, come è stato fatto fino a qualche anno fa. Io credo che solo l'unione di più persone possa permettere di andare avanti. Bisogna capire se ci sono queste condizioni all'interno della società; al di fuori, credete, tutti stano facendo il possibile, stanno dando il massimo. Certo che è anche giusto interrogarsi sulla questione sport a Piacenza, un tema importantissimo. Per città come la nostra, lo sport è un traino e una cosa troppo importante, lo vedo anche girando l'Italia come commissario per la ricostruzione dopo il terremoto».

L'obiettivo di salvare la società sembra però lontano... 
«Dall'assemblea di lunedì scorso, mi è stato detto che da parte della società, non è emersa nessuna disponibilità di riprendere un discorso dalla A2 che, grazie alle riforme, avrà sempre più importanza. E' una porta che noi come Lega Pallavolo lasciamo sempre aperta. Una cosa è certa per restare in Superlega: l'anima di tutto è il diritto sportivo che in questo momento è nelle mani della società, non può certo essere calata dall'alto un'altra licenza, soprattutto anche alla luce delle riforme appena varate».

Ma perché è così difficile trovare sponsorizzazioni soprattutto a Piacenza? 
«Siamo reduci da una crisi importante e le aziende non sono disposte a mettere grandi cifre. La forza di Piacenza per tanti anni è stata la capacità di tenere uniti intorno ad un progetto tanti soggetti non solo piacentini. E così credo si debba continuare a fare». 

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