Villa Verdi, interrogazione dell'onorevole Foti (Fdi) al ministero Beni culturali
«Occorre bloccare tempestivamente
il balletto dei carteggi
del maestro Giuseppe Verdi»: a
sostenerlo è Tommaso Foti parlamentare
di Fratelli d'Italia. Il deputato ha inviato un'interrogazione
al ministro dei Beni culturali,
nel tentativo di fare chiarezza
sui recenti provvedimenti assunti
dalla Soprintendenza archivistica
e bibliografica dell'Emilia
Romagna. « L'assemblea legislativa
della Regione - ricorda Foti -
si è espressa in modo inequivocabile,
già a settembre 2017, approvando
una risoluzione, da me
promossa, finalizzata alla ricollocazione della preziosa documentazione
nella sua sede originaria
di Villa Verdi. Nel mese
scorso, in modo del tutto irrituale,
gli ispettori della Soprintendenza
hanno stabilito l'inadeguatezza
della villa come luogo di
conservazione dell'intero archivio
verdiano che, da decenni, era
lì collocato». Foti denuncia alcune
clamorose contraddizioni nei
comportamenti tenuti dalle autorità competenti: « Villa Verdi -
sostiene Foti - è sottoposta a vincolo
dai Beni Culturali che hanno
sancito la sua inscindibilità dai
beni contenuti nella stessa,
l'espropriazione dell'Archivio sono
in aperto conflitto con il vincolo
esistente». Foti ricorda che
«sono attive tra la presidenza del
Consiglio e la proprietà di Villa
Verdi due convenzioni, stipulate
rispettivamente nel 2000 e nel
2015, finalizzate ad un restauro
dell'immobile, ma questi fondi
ad oggi, non sono stati erogati».
E l'appello: «Si faccia chiarezza
per l'importanza che i documenti
rivestono per il Piacentino»
Libertà
