Il ministro Andrea Abodi, con il collega Tommaso Foti, al taglio del nastro dell'Hub Rete Piacenza, al civico 2 di via Alberoni
Simona Segalini
PIACENZA
● L'Hub Rete di Piacenza - il settimo in Italia, il primo in Emilia Romagna - all'angolo di via Alberoni (via Trebbiola), nell'edificio che negli anni Ottanta fu ufficio di collocamento, è stato tenuto a battesimo da due ministri, Andrea Abodi e Tommaso Foti, nella folta schiera intervenuta di amministratori, autorità civili e militari e operatori e operatrici del nuovo centro (più un olimpionico a far da testimonial, il pluripremiato Andrea Dallavalle, campionissimo piacentino di salto in lungo, il dg della Gas Sales Blu Energy Hristo Zlatanov, la parlamentare Paola De Micheli e il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri). Il progetto, avviato dal primo luglio, servirà a far da ponte tra giovani dai 16 ai 35 anni di tutta la regione e il mondo del lavoro grazie alla promozione in tutte le sue forme dell'autoimprenditorialità. Sarà gratuito e, per Piacenza, la specialità individuata è riassunta nelle competenze digitali e nell'intelligenza artificiale. «È un progetto ha dichiarato il ministro allo sport e ai giovani del governo Meloni Andrea Abodi - che ha due anni e mezzo di vita. I sei hub già esistenti diventano sette con quello di Piacenza. Vogliamo così cercare di aiutare ad accorciare le distanze tra la formazione e il lavoro attraverso la collaborazione con Invitalia, che è il soggetto attuatore con noi insie-me alle università, alle Camere di Commercio, le amministrazioni del territorio, il sistema delle imprese. Finora il progetto ha coinvolto oltre 100mila ragazzi, con 8mila progetti già sviluppati in questo periodo ».
Abodi ha rimarcato, all'origine del cantiere, «la capacità di ascoltare il territorio per quanto riguarda la vocazione anche lavorativa e l'autoimprenditorialità » perché - ha detto - «non c'è cosa peggiore che non contestualizzare: quindi noi ci modifichiamo un po' rispettando l'impronta a seconda di quello che il territorio esprime come esigenza lavorativa imprenditoriale». Sull'attenzione necessaria da porre al tema delle politiche giovanili nel governo del territorio ha detto il ministro Tommaso Foti, nel ricordare che la primogenitura di un assessorato dedicato risale a Piacenza alla giunta di centrodestra con l'assessore Andrea Paparo. «Negli anni - ha proseguito Foti - questo edificio ospitò l'ufficio di collocamento, poi l'Urban Hub, oggi nasce Hub Rete Piacenza». Doveroso, per il ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, assecondare e incoraggiare la voglia di protagonismo dei giovani. «L'auspicio - ha esortato Foti - è che parte delle risorse si ricordino delle start up, che all'estero, come negli Stati Uniti, hanno possibilità di supporto che qui finora non sono paragonabili». Alla presentazione dell'Hub Rete è intervenuto Giovanni Paglia, l'assessore alle Politiche abitative, al Lavoro e alle Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna. Definendo il progetto (il servizio è accessibile tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, al momento non sono necessari appuntamenti) «fonda-mentale sostegno per i giovani, a cui offrire opportunità e competenze per entrare nel mondo del lavoro». Perchè è anche così, ha spiegato, che le istituzioni devono trattenere sul territorio le giovani generazioni, per non finire a piangere sulla fuga dei cervelli. «E' bene che i ragazzi facciano le loro esperienze all'estero, ma poi devono tornare e operare qui, in Italia, a casa loro», ha avvertito Paglia. Nel contempo, ieri mattina, l'occasione è venuta per inaugurare al primopiano dell'edificio il Servizio comunale Piacenza Giovani, in trasferimento da viale Beverora. «La Regione ha dichiarato l'assessore comunale Francesco Brianzi, - ha accolto la nostra candidatura a Hub Rete, e se siamo qui oggi è anche per portare nello stesso edificio il Servizio Giovani del Comune, che è adesso al primo piano». Daniela Sansone, responsabile e sviluppo imprese per Invitalia (attuatore del progetto) ha dichiarato che l'Hub « ha l'obiettivo di connettere i giovani con il mondo delle imprese. I progetti che verranno sostenuti perseguono proprio questo obiettivo: realizzare iniziative di formazione di accompagnamento, di tutoraggio di affiancamento al fine di consentire ai giovani di poter concretizzare le proprie opportunità di lavoro anche in forma di autoimpiego e di auto imprenditorialità, quindi l'Hub metterà a disposizione servizi che consentono a chi ha un'idea-progetto di poterla definire, di poterla strutturare e avrà anche la possibilità di poter disporre di un percorso di orientamento indirizzato ad individuare gli strumenti agevolativi più adatti per realizzare la propria iniziativa progettuale».
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