Bozza d'intesa tra le amministrazioni della Valtidone: focus sulla scuola «Rete tra Comuni sarà punto fondamentale»
Una scuola di montagna in grado di accogliere i figli dei lavoratori della logistica, tarando orari e offerta formativa in base alle esigenze delle famiglie. Il tutto avendo alle spalle una comunità capace di offrire doposcuola, se non addirittura appoggio parentale, e quindi periodi di affido, per i bambini di famiglie fragili. È questo, per sommi capi, il contenuto di una bozza di intesa tra i Comuni della Valtidone, da Castelsangiovanni fino ad Alta Val Tidone, presentato durante l'apertura del Fol in fest. La seconda edizione del festival dedicato alla montagna ha preso il via (l'inaugurazione ufficiale sarà stasera) da Nibbiano di Alta Val Tidone, comune capofila che insieme a Morfasso, Ottone e Ferriere prova a rompere l'equazione montagna uguale territorio fragile. Prova a farlo lanciando una proposta ambiziosa, chiamata "La scuola di montagna – una conciliazione tra lavoro famiglie e scuola" che ribalta la narrazione corrente. Quella cioè che da un lato vede la presenza della logistica nei comuni di pianura come portatrice di criticità (viabilità, mancanza di alloggi, pressione sui servizi territoriali) e dall'altro relega la montagna a luogo in preda allo spopolamento. La bozza parte da queste criticità e prova a metterle a sistema in una sorta di mutuo soccorso, dove la pianura, Castelsangiovanni in primis e a cascata Sarmato e Borgonovo, si appoggiano alle scuole di Alta Val Tidone. «Scuole che – ha spiegato Massimo Polledri, tra gli organizzatori – per i loro piccoli numeri e l'alta qualità dell'offerta possono accogliere i bambini delle famiglie che lavorano in logistica». Un'altra criticità, i piccoli numeri di scuole costrette proprio per questo a chiudere (vedi Pecorara), possono diventare un punto di forza perché in grado di dare ospitalità a comuni, vedi Borgonovo come testimoniato dal vicesindaco Maurizio Molinelli, in sofferenza di spazi tanto da dover costruire un nuovo nido (come a Castello). «Oggi più che mai – ha sottolineato Molinelli – dobbiamo ragionare in un'ottica di rete tra comuni». « Il welfare – ha detto la sindaca di Sarmato Claudia Ferra-ri – va pensato non solo come perequazione dell'imprenditore rispetto al territorio in cui si insedia, ma anche in base ai riflessi sui Comuni limitrofi». La bozza, ha spiegato Franco Albertini, sindaco di Alta Val Tidone, verrà sottoposta ai Comuni di tutta l'asta che dalla montagna arriva a Castelsangiovanni, sede di una logistica, come ha testimoniato l'imprenditore Fabrizio Bertola, capace di 7 mila posti di lavoro. La sindaca Lucia Fontana l'ha additato quale «modello per tutta la provincia» riferendosi al suo sviluppo ordinato, senza nascondere le «ombre» per la mancanza di infrastrutture (vedi la tangenziale). Tra gli ospiti il deputato, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Tommaso Foti, ha puntato i riflettori sulla recente decisione di Amazon di adottare turni per favorire i genitori: «Il primo passo, da parte di un sistema che opera h24 – ha detto Foti - verso una conciliazione dei tempi vita-lavoro più sostenibile».
Libertà
