Fumata nera all'incontro con gli imprenditori (pochi, assente tra gli altri Giulia Gabana). Pighi: per la seconda serie vedremo
Fumata nera. Almeno per la
Superlega. Mentre uno spiraglio
ora si apre per una stagione in
serie A2. Questa in estrema sintesi
quanto è uscito dall'incontro
programmato ieri sera a Palazzo
Mercanti, nella sala consiliare
del Municipio. Un incontro
per capire se qualche imprenditore
fosse interessato ad investire
nel progetto della Wixo Lpr
Piacenza e permettere alla squadra
di essere al via anche del
prossimo campionato di Superlega.
Un incontro durato poco più di
un'ora e mezza, ma che fin
dall'avvio lasciava poche speranze
di esito positivo. Se non altro
per il semplice fatto che di
imprenditori se ne sono visti
davvero pochi. Di fatto, un solo
nuovo imprenditore rispetto a
quelli che già in altre occasioni
erano presenti e che sponsorizzano la squadra: la Utac, multinazionale
svizzera di trasporti
che allo sport ha dato l'impressione,
con il suo rappresentante
sul posto, di crederci. Per il resto
c'erano Roberto Pighi, Giovanni
Giglio, Elisabetta Curti di
Gas Sales. Tutto questo a fronte
più o meno di quattordici inviti
spediti dall'amministrazione comunale
piacentina.
«Per la Superlega - ha sottolineato
alla fine dell'incontro Roberto
Pighi, presidente onorario
della Wixo Lpr Piacenza - ogni
discorso è chiuso. Ci vorrebbe
un miracolo, ma ai miracoli io
non credo. La presenza di imprenditori
è stata davvero scarsa,
purtroppo per l'ennesima
volta ne ho dovuto prenderne
atto. Si è deciso di optare per
un'altra soluzione, di vedere se
c'è la possibilità di iscriversi alla
serie A2 con una nuova società.
Vedremo nei prossimi giorni».
L'incontro di ieri sera era stato
sollecitato da più parti e proposto
dal parlamentare Tommaso Foti, per garantire a Piacenza la
pallavolo di alto livello dopo che
Roberto Pighi aveva dato la sua
indisponibilità ad andare avanti
senza adeguati partner o sponsor.
Pochi imprenditori presenti
all'appello, diversi invece gli
esponenti del mondo politico: il
sindaco Patrizia Barbieri, gli assessori
Paolo Garetti e Massimo
Polledri, il consigliere Gian Paolo
Ultori, gli amministratori regionali
Katia Tarasconi, Matteo
Rancan, Pietro Pisani. Esponenti
del mondo politico, sia di destra sia di sinistra, si sono seduti
al tavolo per trovare una soluzione.
E alla fine si è capito che
mancavano i presupposti per
continuare a cavalcare la Superlega
con una nuova società.
«Più che sensibilizzare gli imprenditori
- ha sottolineato il sindaco
Patrizia Barbieri - non possiamo
fare. Abbiamo fatto questo
ulteriore tentativo ma il risultato
non è stato quello che tutti
speravano. Ciò detto, se si vuole
proseguire con la grande pallavolo
a Piacenza si può, si fa un
passo indietro e si riparte dalla serie A2 rinforzando o creando
un settore giovanile. E' una bella
sfida, un trampolino di lancio
per il futuro».
Assenti il presidente Guido Molinaroli
mentre Giulia Gabana,
invitata al tavolo da alcuni esponenti
politici e alla quale i Lupi
Biancorossi hanno anche inviato
un accorato appello, non si è
vista. Ma ce lo si poteva aspettare,
e certamente non significa un
completo disinteressamento da
parte di questa imprenditrice
bresciana, fino a qualche giorno
fa vicepresidente di Modena e da poco uscita dalla società canarina
in polemica con la gestione
del "caso" Stoytchev. Giulia
Gabana la pallavolo la mastica
da decenni: prima a fianco di
suo padre Marcello a Montichiari,
poi dal 2009 per tre anni da sola
alla guida della bella realtà
creata poco distante da Brescia,
per poi rientrare nel volley a Modena
a fianco di Catia Pedrini.
Intanto il tempo stringe sempre
di più. Il 10 giugno scade il termine
per la cessione o l'acquisto
di diritti sportivi, il 3 luglio quello
per iscriversi al campionato.
Libertà
