La crisi del volley di serie A - La proposta è di Tommaso Foti. Le date: 10 giugno per la cessione del titolo, 3 luglio per l'iscrizione
Un incontro da convocare al
più presto facendo sedere al tavolo
un gruppo ristretto di imprenditori
piacentini (»quattrocinque»)
interessati a entrare
nella Wixo Lpr. Al loro fianco, i
massimi rappresentanti del sodalizio
biancorosso (Guido Molinaroli
e Roberto Pighi), l'Amministrazione
comunale cittadina
con in testa il sindaco Patrizia
Barbieri e i consiglieri regionali
piacentini, che hanno
dato la propria disponibilità.
Tirando le somme, è questa l'ultima
"scialuppa di salvataggio"
per vedere Piacenza salire a bordo
della Superlega nella prossima
stagione, tema ampiamente
dibattuto nell'assemblea pubblica
di lunedì sera al "President"
su iniziativa dei Lupi biancorossi,
gli irriducibili tifosi della
più importante squadra
pallavolistica del territorio.
L'idea di quella che sembra essere
l'ultima chance nella corsa
contro il tempo l'ha lanciata
Tommaso Foti, onorevole piacentino
che ha specificato di
parlare come consigliere comunale.
I tempi sono stretti, come emerge
dalle parole dell'amministratore
delegato di Legavolley Massimo Righi, presente all'assemblea.
I termini per il passaggio
del titolo sportivo a una nuova
società scadono il 10 giugno, termine
originariamente previsto
per il 30 maggio, ma procrastinato
per tutti per decisione
dell'assemblea di Lega di lunedì
. Entro quella data bisognerà
aver soddisfatto tutti i crediti
sportivi vantati dalle varie parti.
Per l'iscrizione al campionato,
invece, ci sarà tempo fino al 3 luglio,
ma è evidente che prima occorrerà
avere le spalle coperte
con un budget adeguato per la
massima categoria.
«Un pubblico come quello di
Piacenza - ha spiegato Righi - in
altre piazze avrebbe sicuramente
attratto imprenditori pronti a
investire. La vostra è una situazione
strana, quasi paradossale,
e bisogna trovare una molla per
sbloccarla; se servisse, saremmo
disponibili per un tavolo
portando i grandi dati di valore
che ha la pallavolo».
Salvare Piacenza è un gioco di
squadra a cui in tanti hanno dato
disponibilità, come per esempio
la Banca di Piacenza (rappresentata
dal vicedirettore Pietro
Boselli) e il vasto mondo politico
locale, rappresentato - oltre
che da Foti - dal Comune (al
tavolo il sindaco Patrizia Barbieri,
l'assessore con delega agli impianti
sportivi Paolo Garetti e il consigliere Gian Paolo Ultori),
dai consiglieri regionali Matteo
Rancan e Katia Tarasconi e
dall'ex parlamentare Marco Bergonzi.
La Fipav piacentina era
presente alla serata con Massimo
Savi, mentre spiccava l'assenza
- ribadita nel corso della
serata - degli imprenditori (tra
Confindustria e Confapi). Nella seconda parte dell'assemblea
si è provati a entrare maggiormente
nel dettaglio, scandagliando
nell'intricato universo
delle cifre. Il quadro, a grandi linee,
sembra non essere cambiato
dalla conferenza stampa che
aveva visto protagonista il presidente
onorario Roberto Pighi: in
mano ci sarebbero circa 1 milione
300 mila euro, comprendente
il suo contributo e quello degli
sponsor che avrebbero confermato
il proprio impegno (Lpr,
Gas Sales e Siderpighi). Non ci
piove che servano 2 milioni di
euro per allestire una squadra di
medio livello, a cui va sommata
una quota (da definire in modo
esatto e che non è emersa in modo univoco nel corso della
serata) per saldare i debiti dell'attuale
gestione, condizione necessaria
per il passaggio del titolo
sportivo, che in sé- come ha
ricordato Pighi – verrebbe ceduto
gratuitamente da Molinaroli,
attuale possessore di tutte le
quote di Biancorosso Volley.
I tempi stringono, nuovi soggetti
interessati non sono fin qui
emersi. I nuvoloni neri restano
e anche lo stesso Molinaroli, con
un commento all'indomani su
Facebook, non mostra ottimismo:
"Sono molto perplesso dopo
la serata di lunedì . Una speranza
e un grazie per Tommaso
Foti, Matteo Rancan, Katia Tarasconi
e Patrizia Barbieri".
Libertà
