Rassegna Stampa

Zecchi al Fol in fest "Un futuro ai nostri borghi di montagna"

Data: 09/07/2026

Sfida allo spopolamento, il filosofo ha esortato a difendere la tradizione umanistica senza temere la civiltà tecnologica

Mariangela Milani

ALTA VAL TIDONE

● « La vera sfida oggi? Saper tenere insieme la grande cultura umanistica di cui siamo eredi, con la nuova civiltà tecnocratica che sta venendo avanti». Hanno scelto di affidarsi alle parole di Stefano Zecchi gli organizzatori della quinta edizione del Fol in fest. Il filosofo, scrittore, accademico, già assessore alla cultura del comune di Milano ed ex professore ordinario di estetica all'Università degli Studi di Milano è stato ospite ieri della giornata di apertura del festival della montagna Piacentina. Zecchi, introdotto dal ricercatore universitario Giacomo Checchin ha aperto l'evento che in piazza Martiri a Nibbiano ha dato il via al cartellone di appuntamenti itineranti, che fino a inizio agosto toccheranno via via Morfasso Ferriere e Ottone.

« Io credo – ha detto tra le altre cose il filosofo ospite a Nibbiano - che la vera sfida oggi, sia quella di non dimenticare il nostro mondo di appartenenza e quindi la nostra tradizione culturale umanistica, quella che ci fa capire anche la bellezza di un luogo come quello in cui adesso ci troviamo e che ci fa capire come educare al bello sia importantissimo per tutti, giovani e meno giovani». « In aggiunta – ha detto ancora Zecchi – non dobbiamo dimenticare il valore delle ricerche tecnologiche che ci tengono al passo con i tempi. Io sono convinto che se esalti la tecnologia senza la base umanistica da cui si sviluppa, hai una tecnologia sempre più arida, distante e forse dominante sulla persona».

« La nostra sfida è tenere in una relazione virtuosa la nostra tradizione umanistica e la nuova ricerca tecnologica».

Ad introdurre la chiacchierata con il filosofo autore, tra l'altro, di "La bellezza", è stato il saluto. tramite videomessaggio, del ministro agli affari europei, Tommaso Foti. « Il nostro sforzo quotidiano – ha detto il sindaco di Alta Val Tidone a nome di tutti i sindaci dei comuni coinvolti dovrebbe essere accompagnato da una diversa considerazione. Se guardiamo solo ai numeri si arriva ad un'esclusione della montagna, quando invece tutti a parole parlano di lotta contro lo spopolamento». « La questione – ha sottolineato il ricercatore universitario Giacomo Checchin - non è lo spopolamento in sé, ma come la generazione nuova e la vecchia collaborano per contrastare questo fenomeno. Il ricercatore ha illustrato i risultati di una ricerca sulla circolarità delle competenze. Anche la vicesindaca di Ottone, Lucia Girometta, ha inviato un messaggi: «Questi nostri territori, anche se distanti, sono accumunati da tradizioni, usi e vivacità con connotazioni comuni e soprattutto da un forte senso di comunità».

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