E GLI ESPERTI DEL WAC: GLI ABBATTIMENTI? UTILE SOLO DIMEZZAMENTO.
"Il problema della gestione efficace del lupo e' anzitutto l'esiguita' delle risorse finanziarie messe a disposizione dallo Stato". Lo afferma la Regione Emilia-Romagna, per bocca dell'assessore all'Agricoltura Simona Caselli, dopo la richiesta di stralcio dal Piano lupo delle discusse disposizioni sugli abbattimenti selettivi. Una posizione sostenuta anche dall'Emilia-Romagna e rafforzata dall'approvazione di due risoluzioni, una presentata dal Pd e una dai 5 stelle, che vanno nella stessa direzione. Molto critica invece la Lega nord, che "di fronte al numero crescente di danni causati dal lupo agli allevamenti di bestiame", ha sollecitato la Regione ad agire risolutamente sia in termini di prevenzione sia di risarcimento del danno". Sulla stessa linea del leghista Massimiliano Pompignoli anche Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, che ha invitato la Regione "a promuovere meno studi e a effettuare piu' interventi", proponendo alla giunta, di fronte all'esiguita' delle risorse statali rimarcata dall'assessore Caselli, "di agire sulle Camere e sul Governo per rendere finalmente efficace il piano nazionale per la conservazione e gestione del lupo ed evitare di scaricare i problemi sui territori". In commissione sono stati ascoltati anche gli esperti del Wolf apennine center (Wac), unita' operativa del Parco tosco-emiliano che si occupa del lupo, secondo cui gli abbattimenti sono inutili: o si dimezzano i lupi presenti in Italia o questi rischiano addirittura di aumentare.
(Bili Dire)
