"MA NE STIMIAMO 70"; LUNEDÌ NUOVA BOZZA TAGLIA-CEMENTO, FI APRE.
Lunedi' verra' consegnata ai consiglieri regionali la nuova bozza della legge 'taglia-cemento', sulla quale oggi c'e' stato un nuovo match i commissione. Durante la seduta la 5 stelle Giulia Gibertoni e' tornata ad incalzare l'assessore regionale all'Urbanistica, Raffaele Donini: alle previsioni di costruzione "che potere hanno i sindaci di opporsi?". In linea teorica, ha risposto l'assessore, i 250 chilometri quadrati previsti nei Psc "potrebbero essere anche costruiti tutti ma, visto il consumo di suolo degli ultimi anni (0,5%) e le stringenti clausole inserite per l'avvio dei lavori (i Comuni possono scegliere tra le previsioni dei psc solo quelle accompagnate da una convezione entro due anni e dalla messa in piano con fideiussioni e interventi immediatamente cantierabili) secondo le stime non si andra' oltre i 70 chilometri quadrati. Le deroghe al Pug in sede di accordi operativi serviranno per attrarre gli investitori". Ma le risposte non hanno soddisfatto il Movimento 5 stelle, deciso ad opporsi alla nuova legge. Tommaso Foti di Fratelli d'Italia ha chiesto lumi sui tempi di attuazione. "Spero in una entrata in vigore entro il 2017- ha ribattuto Donini- ipotizzando l'approvazione in assemblea entro l'estate". Massimo Iotti del Pd ha voluto invece porre l'attenzione "su quelle aree inserite nei piani come edificabili, e quindi soggette a imposte, che potrebbero cambiare destinazione generando ricorsi da parte dei privati". Il consigliere ha apprezzato "le deroghe inserite al limite di costruzione di nuove strutture -fissato al 3%- che gioveranno ai piccoli centri".
(Bil/ Dire)
