Rassegna Stampa

Acqua: dalla Regione deroghe ai limiti, ma Arpae blocca i prelievi

Data: 22/06/2017

EMERGENZA SICCITÀ SOLO CON RICHIESTE MOTIVATE SI POTRÀ SUPERARE IL MINIMO DEFLUSSO VITALE IN VIGORE 

Acqua: dalla Regione deroghe ai limiti, ma Arpac blocca i prelievi  
«Trebbia, Nure, Riglio e Arda sono a secco», quindi niente irrigazione. 
Crotti (Coldiretti): «Situazione grave già segnalata da mesi» 

Siccità come il bollettino di guerra, la Regione sblocca i limiti sui fiumi Da oggi, però, come disposto da Arpae, stop a tutti i prelievi irrigui su Trebbia, Nure, Riglio, Chero, Arda: «Sono a secco»

PIACENZA • Se non piove, la situazione non potrà che degenerare, da ora in avanti. È un bollettino di guerra quello della siccità, fornito ieri ai sindaci da Iren, nella sede di via Tavema di Atersir: ogni giorno, la diga di Mignano cala di sei centimetri, che equivalgono a 9mila metri d'acqua. Un giorno di irrigazione corrisponde a dodici giorni di acqua domestica, secondo le elaborazioni di Iren, che è corsa dunque all'austerity idrica, al tappare il 60 per cento delle perdite nei tubi, a recuperare, con un sistema di pompe, l'acqua che ancora fuoriusciva dalla diga che serve sette comuni della Valdarda. Si cerca acqua da ogni parte. Piozzano si appoggia completamente a Travo; si stanno massicciamente sottoscrivendo patti coni proprietari delle autobotti perché si fa urgente iniziare a pensare a un sistema di trasporto dell'acqua, sul modello di quanto si sta già facendo a Bobbio, Cortebxugnatella, Cerignale. La giunta regionale, ieri, ha annunciato la deroga al minimo deflusso vitale, cioè agli attuali limiti di prelievo di acqua, nel tentativo di dare sollievo ai territori. Le deroghe interessano tutti i fiumi del territorio, per il quale il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha già decretato lo Stato di crisi regionale. Deroga al Dmv Si tratta di deroghe "blindate", concesse chiaramente per soddisfare esigenze reali potabili o irrigue, sulla base di specifiche richieste che dovranno essere presentate. «Per completare il quadro delle misure straordinarie, è terminata l'istruttoria del Dipartimento nazionale di protezione civile e attendiamo dal Consiglio dei Ministri l'imminente dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale», hanno detto gli assessori regionali Paola Gazzolo e Simona Caselli. Stop ai prelievi ovunque Nel frattempo, pert, non c'è acqua nei letti di fiumi e torrenti: ed è per questo che, sempre ieri, Arpae ha deciso di bloccare le captazioni a fine irrigui nel Trebbia, Nure, Riglio, Arda, Chera «Un provvedimento che si è reso necessario a causa del continuo calo di acqua», ha spiegato Adalgisa Torselli di Arpae. Da oggi il prowedimento sarà operativo e sarà revocato solo in caso di pioggia o di arrivo di acqua. L'attesa del Ministro 

Il consigliere regionale Tommaso Foti di Fd'I-An ha chiesto la massima attenzione della Regione sul caso, dichiarando: «Non è sbagliato dichiarare l'emergenza idrica, ma è certo che non si pub rispondere a chi chiede acqua di aspettare il ministro».

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