L'istituzione del fondo è stata decisa dall'Assemblea regionale accogliendo all'unanimità un emendamento presentato da Foti
Un fondo di solidarietà regionale
per le famiglie delle vittime dell'alluvione
del settembre 2015. Lo ha
istituito ieri all'unanimità l'Assemblea
Legislativa dell'Emilia-Romagna,
approvando un emendamento
presentato dal consigliere regionale Tommaso Foti (Fdi). «Il fondo
– afferma quest'ultimo - punta a
contribuire alle spese sostenute per
tutte le azioni giudiziarie tra soggetti
privati per ottenere indennizzi e
risarcimenti dei danni sofferti a causa
dell'evento, anche nella fase che precede l'avvio delle stesse, compreso
l'eventuale ricorso a consulenza
in ambito civilistico o a consulenza
tecnica di parte». Potranno
beneficiare del contributo il coniuge
della vittima, i figli legittimi e naturali
riconosciuti, adottivi e affiliati, gli ascendenti, i fratelli e le sorelle.
Il convivente in rapporto di coppia
non sancito da matrimonio è
comunque equiparato al coniuge.
«Le modalità operative per accedere
alle provvidenze economiche del
fondo - conclude Foti - saranno fissate
prossimamente dalla Agenzia
regionale per la sicurezza territoriale
e la protezione civile che provvederà
anche all'erogazione del contributo».
Indennizzi alle imprese
Nel frattempo, da oggi scatta il periodo
di 40 giorni per presentare la
domanda di indennizzo da parte
dei titolari di imprese che hanno subito
danni a causa delle 5 ondate di
maltempo succedutesi dal 2013 al
2015, per le quali è stato dichiarato
lo stato di emergenza nazionale. Le
istanze potranno essere presentate
fino al 4 settembre. «Questa opportunità
interessa 188 aziende piacentine»,
spiega l'assessore regionale
Paola Gazzolo. «Saranno rimborsati
la ristrutturazione di immobili
sede dell'attività, la sostituzione
o il ripristino di macchinari ed attrezzature,
l'acquisto di scorte di
materie prime, semilavorati e prodotti
finiti danneggiati».
Il tetto massimo dei contributi sarà
di 450mila euro per ogni sede
dell'impresa danneggiata. In caso
di interventi di ripristino strutturale
e funzionale dell'immobile, l'indennizzo
arriverà fino ad un massimo
del 50% del valore minimo tra
la stima del danno indicata nella ricognizione
post evento presentata
al Comune e la stima della perizia
asseverata che l'impresa deve fornire.
La percentuale salirà all'80%
per il ripristino o sostituzione di
macchinari, attrezzature o acquisto
di scorte di materie prime, semilavorati
e prodotti finiti. Tutte le informazioni
sul sito http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it.
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