Rassegna Stampa

Ancora chiuse due strade provinciali Black out, interviene il ministero

Data: 14/12/2017

Ancora alto l'allarme frane nei comuni dell'Appennino 
SP 91 INTERROTTA IN LOCALITA' VAGLIE 
IL FRONTE DI SMOTTAMENTO E' DI CIRCA CENTO METRI, PROIBITIVI GLI SPOSTAMENTI DA E PER LIGONCHIO 

NON è bastato certo un giorno per far tornare la normalità in Appennino. Anzi, passata l'emergenza maltempo affiorano ancora più numerose le ferite sulla montagna reggiana, flagellata da un meteo impazzito. Sono soprattutto le frane a costituire non solo un pericolo, ma anche una fonte di continui disagi. Rimangono chiuse due strade provinciali. Si tratta della Sp 91, interrotta in località Vaglie, dove il fronte dello smottamento è di circa un centinaio di metri ed in forte pendenza in corrispondenza dello svincolo per Ospitaletto. Per gli spostamenti da e per Ligonchio, quindi, gli abitanti di Vaglie devono quindi utilizzare la strada comunale per Cinquecerri e la Sp 18. Sono ben cinque, invece, le frane che interessano la Provinciale 15 nel Ramisetano. Alle tre di ieri, se ne sono aggiunte altre due: la situazione più problematica è in località Miscoso di Ramiseto, isolata negli spostamenti verso valle che sono possibili solo risalendo verso il SP 15 

FLAGELLATA 
BEN CINQUE I FRONTI DI FRANA CON UNA SITUAZIONE PARTICOLARMENTE CRITICA A MISCOSO DI RAMISETO: SPOSTAMENTI A VALLE POSSIBILI SOLO DAL LAGASTRELLO 

FOTI (FDI) «Una commissione d'inchiesta valuti il rispetto del contratto dei fornitori di energia» passo del Lagastrello, utilizzando la viabilità del Parmense e tornando quindi nel Reggiano attraverso la Sp 103 in direzione Ramiseto. Smottamenti anche nei pressi di Succiso, dove comunque la Sp 15 è tuttavia percorribile anche se in alcuni tratti con limite di velocità a 30 km all'ora. Da ricordare anche i tre punti di erosione sulla Gatta Pianello nel comune di Villa Minozzo e Castelnovo Monti. Ieri è tornata verso la normalità l'erogazione dell'energia elettrica sull'Appennino reggiano, dopo i disagi da black out vissuti martedì. I tecnici di E-Distribuzione erano stati al lavoro tutta notte per ripristinare la rete dopo la caduta di alberi ad alto fusto, fuori dalla fascia di competenza E-distribuzione, sulle linee elettriche. L'azienda elettrica ricorda che è sempre attivo il numero verde 803.500 per la segnalazione dei guasti. Dopo i ripetuti blackout in Emilia, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Tommaso Foti chiede una commissione d'inchiesta su Enel. «Quello che lascia allibiti è che nonostante le reiterate rassicurazioni fornite dai gestori nelle sedi istituzionali — spiega Foti in una nota — queste interruzioni si susseguono con sempre maggiore frequenza». Per questo il consigliere chiede l'istituzione di una commissione speciale di inchiesta per verificare il rispetto del contratto di servizio da parte dei fornitori di energia elettrica. E la prescrizione di rafforzare «in modo significativo» la rete elettrica, soprattutto nelle aree più critiche come la montagna è arrivata ieri direttamente dal ministero dello Sviluppo economico alle società elettriche. Il governo ha risposto così all'interrogazione dei parlamentari Pd Gianluca Benamati, Andrea De Maria e Marilena Fabbri, che chiedevano al ministro Carlo Calenda di intervenire sulla vicenda, che ha visto circa 40.000 utenti tra le province di Bologna e Reggio rimanere al buio per almeno tre giorni già il mese scorso.

Resto del Carlino Reggio Emilia

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl