Rassegna Stampa

Bisognava intervenire prima - Ora i controlli siano approfonditi

Data: 20/04/2017

LE REAZIONI CALIANDRO (PD): «NON VOGLIAMO LASCIARE ZONE D'OMBRA» 
«Bisognava intervenire prima. Ora i controlli siano approfonditi» 

FORZA ITALIA e Lega sono tornate all'attacco durante la commissione. E' necessario, ha sottolineato il capogruppo azzurro Galeazzo Bignami, «compiere tutti gli accertamenti del caso, verificare le responsabilità prima di prendere i dovuti provvedimenti. L'istituto andrebbe riformato, assorbito dall'assessorato». Era «doveroso — aggiunge Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord — da parte del presidente dimettersi e da parte del direttore autosospendersi». Fabbri ha poi definito «caduta di stile» la scelta di Bonaccini «di coinvolgere la stampa, sul caso, prima di informare i capigruppo regionali». Di fatto un istituto «che fino all'altro giorno era considerato fiore all'occhiello della sinistra emiliano-romagnola e oggi è su Striscia la notizia'. Sono necessari, ha poi concluso Fabbri, «controlli sugli enti periferici di questa Regione». «E come se fossero tutti caduti dalle nuvole, uno scenario francamente poco credibile» afferma il presidente della commissione Bilancio, il leghista Massimiliano Pompignoli. Che non crede alla versione ribadita oggi in commissione dall'ex presidente Ibc Angelo Varrai e dal direttore autosospeso Alessandro Zucchini «I vertici dell'Istituto hanno dichiarato di non avere mai avuto segnalazioni di comportamenti anomali da parte dei dipendenti descrivendo in tal modo la notizia come una sorta di fulmine a ciel sereno. Una ricostruzione che non ci convince. Chiediamo perciò che le verifiche su quanto emerso siano non solo scrupolose ma totalmente approfondite». Anche perché, ricorda Pompignoli, l'istituto è finanziato dalla Regione: «La giunta ha parlato di ente strategico, ma la realtà ci pare completamente diversa. E opportuna una seria riflessione sull'opportunità della sua stessa esistenza». 

PER IL PD, il capogruppo Stefano Caliandro «e' ormai ineludibile dato che come Pd vogliamo rilanciarne le funzioni. Il nostro dovere è di non lasciare zone d'ombra rispetto a quanto è accaduto», mentre per il segretario regionale Paolo Calvano «la commissione è stata utile, del resto erano già stati esperiti degli strumenti per capire. Va fatta chiarezza, capire chi ha sbagliato per tutelare il buon nome della Regione». Per il Movimento 5 Stelle «l'Ibc è totalmente inutile» spiega Giulia Gibertoni, «è solo un bancomat», mentre per Tommaso Foti di Fratelli d'Italia «nel caso vengano accertate precise responsabilità, la Regione si costituisca parte civile, a tutela dell'Ente e per dare l'esempio». 

LA FRUSTA L'eterna politica del 'dopo' 
PRIMA lo scandalo e, solo dopo, i provvedimenti e le riforme. E successo spesso così, negli ultimi anni, in viale Aldo Moro, perché si cambiasse sul serio e in modo concreto: dai rimborsi ai consiglieri fino alla Consulta degli emiliano-romagnoli all'estero. E quanto accaduto all'Ibc ne è un'ulteriore testimonianza. Solo in seguito al servizio di Striscia' ci si è decisi ad affrontare la riforma di un istituto ingessato da tempo. È l'eterna politica del dopo'. Con la speranza che, nonostante il ritardo, serva davvero a cambiare le cose.

Resto del Carlino Bologna

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