Gazzolo risponde ma Foti replica «No alla politica del cappello in mano»
«Siamo determinati a ricercare una nuova intesa, con soluzioni di vantaggio per entrambi i territori». Questa la promessa dell'assessore regionale Paola Gazzolo, rispondendo a un'interrogazione del consigliere regionale di Fd'I, Tommaso Foti. L'assessore, ieri a Bologna, ha ricordato che il «Protocollo per i rilasci aggiuntivi del Brugneto sia stato sottoscritto nel 2013 per definire le modalità di una sperimentazione triennale per soddisfare eventuali situazioni di criticità estive causate dalla carenza di acque per uso irriguo nel Piacentino, pur nella salvaguardia delle necessità idropotabili del territorio ligure». Sono state condotte attività di analisi attraverso un Tavolo tecnico, che ha coinvolto oltre ai firmatari del Protocollo scaduto, anche Provincia e Comune di Genova e Arpae Simc per lo sviluppo del modello idrologico del Trebbia: analisi che hanno portato - evidenzia Gazzolo - alla condivisione dei dati di disponibilità e utilizzo della risorsa idrica, per definire scenari di sfruttamento a vantaggio dei due versanti, ligure e emiliano. «Il confronto tecnico ha evidenziato che la possibilità di disporre di ulteriori rilasci dipende dalle condizioni meteo climatiche e dal volume dell'invaso a inizio della stagione», ha continuato Gazzolo. «A oggi siamo al lavoro per definire le modalità operative di una gestione condivisa dell'invaso e intendiamo proseguire le attività del Tavolo tecnico: è stato infatti richiesto un incontro alla Regione Liguria per giungere a una soluzione prima della prossima stagione irrigua, ma anche per arrivare a un incontro istituzionale per affrontare il problema del rinnovo della concessione interregionale a uso idroelettrico scaduta nel 2014». A Foti appare evidente che la Regione Liguria non abbia chiarito l'intenzione di voler rivedere il vecchio disciplinare. Di qui, la necessità di tutelare gli agricoltori e l'invito a non perseguire la «politica del cappello in mano».
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