Far rispettare le decisioni del Tar del Lazio, confermate dal Consiglio di Stato, e adeguare il trattamento economico dei medici ex condotti (dottori dipendenti dei Comuni italiani che prestavano assistenza sanitaria gratuita ai poveri e a pagamento agli altri cittadini, sostituiti dal medico di famiglia dopo la legge del 1978). Lo chiede in un'interrogazione Tommaso Foti (Fdi-An). D Consiglio di Stato, nel 2004 - riporta Foti nell'atto ispettivo - "ha ritenuto illegittimo l'articolo 133 del decreto del Presidente della Repubblica del 1990", confermando così anche la sentenza del Tar del 1994 che prevedeva "il congelamento del trattamento economico della categoria e l'esclusione dal percepimento delle indennità previste per il restante personale medico". La questione riguarda mille medici di tutt'Italia, di cui 27 in Emilia-Romagna, "che rivendicano - rimarca il consigliere - interventi perequativi di natura economica, sia mediante un incremento delle retribuzioni tabellari, sia mediante il pieno riconoscimento del diritto al percepimento della retribuzione individuale di anzianità, dell'indennità di specifica medica e altre indennità".
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