Rassegna Stampa

E.ROMAGNA: OK COMMISSIONE AL PIANO AGENZIA LAVORO, MA CRITICHE RITARDO BOLOGNA

Data: 30/11/2017

La commissione Cultura, Scuola e Formazione presieduta da Giuseppe Paruolo ha dato parere positivo (ma con l'astensione del Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli d'Italia-An) all'approvazione del piano annuale di attivita' dell'Agenzia regionale per il lavoro, ma raccomandando maggior tempestivita' nel presentare il piano. Le critiche dai consiglieri si sono appuntate sul ritardo con cui si e' arrivati in Commissione. Ritardo dovuto "alle trattative fondamentali con il governo, arrivate a un punto definitivo solo a settembre", ma che non e' piaciuto a Gian Luca Sassi del M5s ("Capisco le difficolta' che hanno portato a questi tempi, ma per noi questa puo' essere solo una presa d'atto") e di Tommaso Foti di Fdi-An ("I piani si possono fare e integrare, qui noi stiamo parlando del niente"). Il piano, comunque, parla di poco piu' di 90 mila utenti rinviati a servizi specialistici, 96 mila colloqui di preselezione e 47 mila persone segnalate alle 16 mila aziende che si sono rivolte alla rete dei servizi per la ricerca di circa 21 mila profili professionali. Inoltre, a partire dal 2018, a causa dell'inquadramento dei dipendenti provinciali, l'Agenzia si trovera' a gestire 500 dipendenti. Dure critiche arrivano dal consigliere del Partito Democratico Giuseppe Boschini, perche' "nel piano andrebbero scritte le cose che si hanno intenzione di fare, questa invece per noi e' una presa d'atto. Il piano, dunque, dovrebbe essere presentato nei primi mesi del 2018 e nella pianificazione spero di trovare i dati dell'attivita' e una relazione annuale di pianificazione, come previsto dalla legge regionale". Nel Pd a Boschini da' man forte Giuseppe Paruolo: "Come presidente della Commissione -ha detto- raccolgo le segnalazioni sulle tempistiche, perche' l'indecisione delle trattative del governo non esime dal presentare il piano. Come membro della commissione -aggiunge- volevo cercare traccia di una serie di bandi fatti per gestire i servizi per l'impiego, ma non ho trovato nulla, nemmeno i soldi che sono stati spesi. Inoltre, credo si debba integrare il sistema informativo". In difesa dell'Agenzia c'e' Igor Taruffi (Sinistra Italiana), perche' "vorrei sottolineare la difficolta' degli uffici costretti a lavorare nel caos istituzionale per via delle manovre che ci sono cadute addosso dal governo. Se facciamo la disamina del ritardo con cui siamo arrivati in Commissione, dobbiamo partire dalle origini". Ad insistere nelle critiche, pero', e' ancora Foti, perche' "questa Commissione non dovrebbe nemmeno esprimersi all'alba del 30 novembre.

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Dopo i mugugni sul bilancio, presentato ai democratici (ma senza testo) solo poche ore prima dell'approvazione in giunta, il dem strapazzano l'assessore regionale Patrizio Bianchi in commissione. E a difenderlo si erge Sinistra Italiana, da tempo in bilico in Regione tra la maggioranza di centrosinistra e lo strappo col Pd. E' accaduto oggi in commissione Cultura, Scuola e Formazione presieduta da Giuseppe Paruolo. La commissione ha dato parere positivo (ma con l'astensione del Movimento 5 Stelle, della Lega Nord e di Fratelli d'Italia-An) all'approvazione del piano annuale di attivita' dell'agenzia regionale per il lavoro, ma con un condimento di critica anche da parte democratica. Le critiche dai consiglieri si sono appuntate sul ritardo con cui si e' arrivati in commissione. Ritardo dovuto, come ha spiegato la giunta, "alle trattative fondamentali con il Governo, arrivate a un punto definitivo solo a settembre". L'assessore Patrizio Bianchi ha insomma raccolto le critiche, che "fanno parte di azioni pubbliche. E' vero che si e' arrivati in ritardo, ma senza trattativa del Governo sarebbe stato inutile venire qui", ha detto. Le critiche sono arrivate da Gian Luca Sassi del M5s ("Capisco le difficolta' che hanno portato a questi tempi, ma per noi questa puo' essere solo una presa d'atto") e da Tommaso Foti di Fdi ("I piani si possono fare e integrare, qui noi stiamo parlando del niente"). Ma dure critiche arrivano dal consigliere del Pd Giuseppe Boschini, perche' "nel piano andrebbero scritte le cose che si hanno intenzione di fare, questa invece per noi e' una presa d'atto. Il piano, dunque, dovrebbe essere presentato nei primi mesi del 2018 e nella pianificazione spero di trovare i dati dell'attivita' e una relazione annuale di pianificazione, come previsto dalla legge regionale".

A Boschini da' man forte Paruolo: "Come presidente della commissione raccolgo le segnalazioni sulle tempistiche, perche' l'indecisione delle trattative del governo non esime dal presentare il piano. Come membro della commissioneaggiunge Paruolo- volevo cercare traccia di una serie di bandi fatti per gestire i servizi per l'impiego, ma non ho trovato nulla, nemmeno i soldi che sono stati spesi. Inoltre, credo si debba integrare il sistema informativo". In difesa dell'agenzia c'e' pero' Igor Taruffi, capogruppo di Sinistra Italiana: "vorrei sottolineare la difficolta' degli uffici costretti a lavorare nel caos istituzionale per via delle manovre che ci sono cadute addosso dal governo. Se facciamo la disamina del ritardo con cui siamo arrivati in commissione, dobbiamo partire dalle origini". Il piano, comunque, parla di poco piu' di 90.000 utenti rinviati a servizi specialistici, 96.000 colloqui di preselezione e 47.000 persone segnalate alle 16.000 aziende che si sono rivolte alla rete dei servizi per la ricerca di circa 21 mila profili professionali. Inoltre, a partire dal 2018, a causa dell'inquadramento dei dipendenti provinciali, l'agenzia si trovera' a gestire 500 dipendenti. Ad insistere nelle critiche, pero', e' ancora Foti, perche' "questa Commissione non dovrebbe nemmeno esprimersi all'alba del 30 novembre. In piu': i 38 centri di cui si parla nel piano che fine faranno? Cosi' come le 20.000 offerte di lavoro a cui ci si riferisce: quante ne sono state concluse?". Calcare la mano anche Raffaella Sensoli (M5s): "Servirebbe piu' personale, altrimenti non si riesce a indirizzare bene" chi cerca lavoro "nelle aziende". Paolo Zoffoli, altro dem, chiede invece chiarimenti su "stabilizzazioni e assunzioni".

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La commissione Cultura, Scuola e Formazione della Regione Emilia-Romagna, presieduta da Giuseppe Paruolo ha dato parere positivo (ma con l'astensione del Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli d'Italia-An) all'approvazione del piano annuale di attività dell'Agenzia regionale per il lavoro, ma raccomandando maggior tempestività nel presentare il piano. Le critiche dai consiglieri si sono appuntate sul ritardo con cui si è arrivati in commissione, dovuto "alle trattative fondamentali con il governo, arrivate a un punto definitivo solo a settembre", ma che non è piaciuto a Gian Luca Sassi del M5s ("Capisco le difficoltà che hanno portato a questi tempi, ma per noi questa può essere solo una presa d'atto") e di Tommaso Foti di Fdi-An ("I piani si possono fare e integrare, qui noi stiamo parlando del niente").

Ad insistere nelle critiche, però, è ancora Foti, perché "questa commissione non dovrebbe nemmeno esprimersi all'alba del 30 novembre. In più: i 38 centri di cui si parla nel piano che fine faranno? Così come le 20 mila offerte di lavoro a cui ci si riferisce: quante ne sono state concluse?". Calca la mano Raffaella Sensoli (M5s): "Servirebbe più personale, altrimenti non si riesce a indirizzare bene" chi cerca lavoro "nelle aziende". Paolo Zoffoli (Pd) chiede chiarimenti su "stabilizzazioni e assunzioni". L'assessore alla Formazione professionale, Patrizio Bianchi, ha raccolto le critiche, che "fanno parte di azioni pubbliche. E' vero che si è arrivati in ritardo, ma senza trattativa del governo sarebbe stato inutile venire qui".

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