Votato all'unanimità il programma triennale di Cavalli. La Regione venderà la sua quota? «Non c'è nessuna comunicazione ufficiale»
Incassa un voto all'unanimità
Giuseppe Cavalli, neo-presidente
di Piacenza Expo, davanti all'assemblea
dei soci che si è svolta ieri e di
cui il Comune detiene l'ampia maggioranza.
Cavalli ha svelato le nuove
carte fieristiche da giocare, fra cui
cibo e sport, presentando il suo programma
triennale e i suoi obiettivi sintetizzati nello slogan "Più fiera,
più Piacenza uguale Sviluppo Economico".
Il fil rouge è presto detto:
aumentare le manifestazioni, coinvolgere
il territorio e favorire un
marketing territoriale robusto. E poi
colmare un distacco tra le diverse
realtà produttive locali e lo strumento
fieristico.
Cavalli, alla fine, sintetizza i suoi
progetti che puntano al pareggio di bilancio a fine triennio. Un pareggio
stabile, oggi troppo influenzato
dalla positività biennale di Geofluid.
«Non ho preso in considerazione i
numeri e non voglio far polemiche,
eredito una situazione discreta e ci
metterò del mio per migliorare»
premette. Piuttosto ci si concentra
sul nuovo, sulla riqualificazione della
struttura fieristica da spalmare
sul prossimo biennio, fra cui anche il miglioramento sismico per quanto
non obbligatorio.
Sul piano espositivo sono ben 31 gli
appuntamenti in calendario, ed ecco
il grande evento dedicato alle tipicità
dell'agroalimentare piacentino
(«sarà un piccolo Cibus»), che
ha trovato il plauso del Consorzio
Piacenza Alimentare per il coinvolgimento
delle aziende piacentine
del settore e del presidente Sante
Ludovico. Poi avanza la fiera dello
Sport basata sul dialogo con le discipline
indooor e rinasce la fiera
che nel 2011 portava il nome di Colore,
curata dallo stesso Cavalli in
veste di consulente e ripetuta quattro
anni, tornerà concentrandosi
sulle finiture per l'edilizia leggera.
C'è anche allo studio un evento fieristico
dedicato agli scambi internazionali
di materie prime e un altro
su cultura, arte ed editoria per il
2019.
«Voglio coinvolgere tutto il comparto
economico piacentino, far conoscere
la struttura fiera, oggi c'è poca
informazione al riguardo, si tratta
di colmare un vuoto». E due figure
(una già interna alla fiera e una
esterna) faranno formazione e poi
informazione per coinvolgere i produttori
di tipicità piacentine.
In quanto al tema del giorno - la dismissione
annunciata della pur piccola
quota regionale nell'Expo, che
il consigliere regionale Tommaso
Foti (Fratelli d'Italia-An) ritiene incomprensibile
e su cui polemizza
chiedendo un ripensamento, perché
potrebbe innescare una reazione
domino già presente nelle intenzioni
della Provincia - Cavalli taglia
corto: «Non posso dire nulla, non
abbiamo ricevuto nessuna comunicazione
e il rappresentante della
Provincia ha votato positivamente
il nostro progetto, dipenderà dai soci
rigestire la situazione sulla base
di cosa farà la Regione».
Infine una curiosità, il primo segno
di una calata decisa nel tessuto urbano
sarà a dicembre con l'allestimento
in Piazza Cavalli, al fianco di
Palazzo del Governatore, di un presepe
di sabbia (immagini scolpite
di grande effetto) sotto una tensostruttura,
iniziativa firmata dall'Expo
e dal Comune.
Libertà
