Rassegna Stampa

Fabbri e Toselli nel partito dei sindaci

Data: 19/03/2018

Gli amministratori di Comacchio e Cento hanno firmato con Pizzarotti (Parma) Prossimo passo i requisiti di candidabilità. Iniziato il corteggiamento di Pd e Fdi Due sindaci del Ferrarese, Marco Fabbri e Fabrizio Toselli, sono tra i "soci fondatori" dell'articolazione emiliano-romagnola di Italia in Comune, cioè il cosiddetto partito dei sindaci. Il movimento civico ha come punto di riferimento a livello nazionale i sindaci di Parma, Federico Pizzarotti, e di Cerveteri, Alessio Pascucci, il primo come noto ex M5s e il secondo che di recente ha appoggiato la ricandidatura di Nicola Zingaretti (Pd) alla presidenza del Lazio. A livello regionale si è ritrovato per la prima volta ieri a Bologna, per l'atto fondativo al quale hanno partecipato da protagonisti, oltre allo stesso Pizzarotti, i due sindaci ferraresi e quello di Budrio, Maurizio Mazzanti, assieme ad una ventina di altri amministratori emiliano-romagnoli. I primi cittadini hanno siglato il patto fondativo del partito regionale, seguendo l'esempio di altri 400 amministratori di tutta Italia, poi si sono affidati ad una nota ufficiale per spiegare come la vedono: «Gli obiettivi sono principalmente due: darsi una struttura e una organizzazione politica regionale facendo squadra con i sindaci dei vari territori - si legge - e crescere in Emilia Romagna, come a livello nazionale, proponendo una politica trasversale ai diversi bisogni e alle aspettative dei cittadini. L'Italia in Comune è un partito nato dall'esperienza e dal lavoro degli amministratori locali, che fanno del pragmatismo e della concretezza i loro punti di forza. La nostra, infatti, è una visione totalmente indipendente e autonoma rispetto alla politica attuale: ragioniamo sugli obiettivi da raggiungere e sui programmi da costruire, e lo vogliamo fare insieme alle forze civiche che ci stanno». Il nuovo partito intende candidarsi alle elezioni, a partire da quelle regionali del 2019, tanto che nella riunione nazionale del 24-25 marzo a Roma si parla anche di sottoscrivere «i requisiti di candidabilità». Possibili alleanze? In Emilia da una parte il governatore Stefano Bonaccini e il segretario Pd, Paolo Calvano, e dall'altra il referente regionale di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti, hanno avanzato proposte di alleanze piuttosto esplicite ai civici. I percorsi dei due co-fondatori ferraresi sono molto diversi, visto che Toselli è stato un esponente di spicco di Forza Italia prima di allearsi con il Pd nell'ultimo tratto della consigliatura di Sant'Agostino, e scegliere pienamente il civismo con il ballottaggio per Cento contro il leghista Diego Contri. A fasi alterne i rapporti di Fabbri con il Pd, mediato soprattutto dai livelli istituzionali. Il sindaco di Comacchio ha certamente rinsaldato i rapporti con Pizzarotti, invece, nella recente candidatura a Capitale della cultura. A proposito dei rapporti con i poli, il sindaco di Parma ha voluto rimarcare equidistanza, «leggo dichiarazioni scomposte da parte di segretari di Lega e Pd, evidentemente il nostro progetto sta cogliendo nel segno». (s.c.) Marco Fabbri e Federico Pizzarotti al convegno Comacchio cultura.

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