"Quali saranno le reazioni della Regione rispetto agli esiti dell'istruttoria" dell'Anac su tre anni di appalti affidati da Hera ed Herambiente? A chiederlo e' il consigliere regionale di Forza Italia, Galeazzo Bignami in un'interrogazione alla giunta Bonaccini. "L'istruttoria dell'Anac- segnala Bignami- si sarebbe soffermata su affidamenti che non sarebbero stati improntati ai principi di libera concorrenza". L'Autorita', riferisce l'azzurro, avrebbe evidenziato un "rilevante ricorso a procedure ad affidamenti non ad evidenza pubblica in particolare negli anni 2013 e 2014 con importi medi per affidamento anche superiori a un milione di euro, spesso dovuti al rinnovo, espresso in sede di bando di affidamento originario" e che "nel caso di Herambiente e' quindi possibile affermare che le procedure non ad evidenza pubblica sono in pratica lo strumento ordinario per l'affidamento di contratti di lavori, servizi e forniture". A fronte di tali rilievi, prosegue Bignami, "l'Anac sembra inoltre richiamare l'Atersir a una maggiore attivita' di controllo che deve concentrarsi anche sulle caratteristiche dei suba.ffĂdamenti che devono essere effettuati nel rispetto delle procedure previste dal Codice degli appalti vigente pro tempore". L'Anac avrebbe poi analizzato anche "il regime di 'prorogatio' delle convenzioni", evidenziando come "la relazione dell'Atersir presenti alcune problematiche di 'sistema"'. Il consigliere chiede dunque "in che modo e con quali tempistiche si intenda intervenire per investire Atersir di un reale ruolo di controllo rispetto alle vicende evidenziate". Sullo stesso argomento anche Tommaso Foti (FdI-An) incalza l'esecutivo di viale Aldo Moro.
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