Rassegna Stampa

La fiera di Nibbiano torna a legarsi sempre più agli allevatori

Data: 23/08/2017

La fiera di Nibbiano toma a legarsi sempre più agli allevatori 
Rassegna del bestiame protagonista della kermesse d'agosto.Ma gli occhi sono già rivolti all'edizione 2018 a cura del nuovo Comune 

NIBBIANO • La fiera di Nibbiano si candida a diventare, o meglio a ridiventare, una delle poche rassegne del bestiame in grado di offrire agli allevatori valtidonesi una vetrina in cui esporre i loro "gioielli". Una esposizione, cioè, in grado di riportare la fiera - che quest'anno ha soffiato sulle sue 32 candeline (dal momento in cui ne venne ripresa la tradizione che ha origini antiche) - alle sue radici più vere, di quando era una fiera dedicata all'allevamento che richiamava agricoltori e allevatori da tutta la vallata e da quelle vicine. Questa è la prospettiva con cui la fiera d'agosto di Nibbiano passerò sotto l'egida del nuovo comune, che nel 2018 nascerò dopo la fusione con Caminata e Pecorara. «Il prossimo anno ci sarà ancora la fiera - ha assicurato il sindaco Giovanni Cavallini - ma sarà organizzata dalla nuova amministrazione che gestirà il Comune unico AltaValtidone». rappuntamento di ieri è stato quindi il momento per tirare le somme di «tre anni di intenso lavoro» li ha definiti Cavallini, ringraziando « i nibbianesi che hanno sostenuto scelte difficili». «Siamo i primi - ha proseguito - ad avere realizzato una fusione nel Piacentino. Il nuovo Comune avrà i riflettori puntati su di sé, ma avrà la possibilità di fare grandi cose». «La vera sfida - ha aggiunto il consigliere regionale (relatore del progetto di legge per la fusione) Tommaso Foti - sarà quella di vedere come funzionerà il nuovo Comune. Mi auguro che anche gli altri Comuni limitrofi si aggreghino per fare della Valtidone ciò che merita di essere: una perla turistica». Uno dei motivi di attrazione, per il nuovo Comune e per tutta la Valtidone, sarà proprio la fiera d'agosto, uno degli eventi più attesi dell'estate. A farla da padrona, oltre a bancarelle, fuochi d'artificio, luna park e stand gastronomici della Pro loco, sarà sempre la fiera del bestiame, una delle poche rimaste in tutta la provincia (a Borgonovo durante la fiera di Pasqua si organizza quella degli animali da reddito e da compagnia). «Gli allevatori ci tengono ad esporre i propri capi e questa è una delle poche occasioni in cui trovano spazio» ha commentato l'assessore Albino Cassi, tra i promotori della rassegna che ha ospitato quest'anno vitelli e manze da latte, di razza limousine, piemontese ecc. Accanto c'erano anche pecore, ammiratissime dai bambini, e decine di splendidi cavalli il cui numero non è mai stato tanto numeroso come quest'anno. A coronare il tutto una carrozza trainata da due cavalli che ha fatto la spola avanti e indietro negli spazi della rassegna. Gli espositori sono stati premiati con una targa ricordo. Il resto del paese ha ospitato centinaia tra ambulanti, antiquari, artigiani creativi e produttori locali.

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