Ondata di critiche a Trenitalia per la chiusura dello sportello. E Molinari (Pd) annuncia: da Bologna finanziamenti per tenerlo aperto
«La Regione salverà la biglietteria
della stazione di Fiorenzuola,
usando proprie risorse». Lo annuncia
il consigliere regionale Gianluigi
Molinari (Pd) all'indomani della
decisione comunicata al sindaco
Romeo Gandolfi mercoledì da Trenitalia
(chiusura della biglietteria
da fine gennaio). Dal centrodestra
ieri è arrivata una pioggia di critiche
alla Regione. L'annuncio a sorpresa
di Molinari potrebbe cambiare
le cose e far ricompattare i consiglieri
regionali piacentini (Pd, Lega
e Fratelli d'Italia) in difesa della biglietteria
e dei servizi ferroviari.
Molinari spiega: «Trenitalia, come
fornitore di servizi, ha comunicato
la chiusura di 4 biglietterie in regione.
Fiorenzuola però è strategica e
per questo la Regione metterà risorse
proprie. Presto avvieremo un
percorso con l'assessore Donini,
che ha speso impegni personali
sull'argomento. Chiederà un incontro
con Trenitalia per garantire
l'apertura della biglietteria con fondi regionali (si parlerebbe all'incirca
di 100 mila euro per coprire le
spese del personale). C'è la politica
delle dichiarazioni urlate e dei post
su Facebook - prosegue Molinari -
e c'è quella dei fatti. Nel momento
in cui sono venuto a sapere dell'esito
della riunione di mercoledì, io e
la collega Katia Tarasconi ci siamo
confrontati con Donini tracciando
la via per una soluzione. Invito ora
i colleghi del centrodestra a non
strumentalizzare la questione dei
pendolari. Chiederemo un tavolo
con Trenitalia perché rispetti il contratto
di servizio. Non possiamo accettare
che Trenitalia preferisca pagare
le penali anziché onorare il
contratto (su temi come sovraffollamento
e ritardi). Al tavolo partecipino
tutte le forze regionali, e se
Trenitalia non si metterà in dialogo
valuteremo insieme azioni clamorose».
Dura critica a Trenitalia da Fratelli
d'Italia. Il consigliere regionale
Tommaso Foti sottolinea che «da
mesi si rincorrevano voci sulla chiusura
della biglietteria. In numerosi
atti ispettivi (l'ultimo del 30 novembre)
ho chiesto all'assessore di fare chiarezza. Tra risposte ondivaghe e
generiche rassicurazioni il risultato
è che in modo del tutto arbitrario
e senza nessun confronto con i territori,
Trenitalia ha annunciato l'assurdo
piano di chiusure». Massimiliano
Morganti, assessore a Fiorenzuola,
annuncia: «Approfondiremo
il contratto di servizi in essere e verificheremo
la sua compatibilità con
questa riorganizzazione che ci penalizza.
Come giunta ci riserviamo
tutte le azioni necessarie. Se pensano
di averci messo al tappeto si sbagliano».
Il segretario cittadino Matteo
Severo invita a far sì che «le forze
politiche locali facciano fronte
comune su un tema così delicato».
Il consigliere regionale della Lega
Matteo Rancan ha presentato
un'interrogazione (l'ennesima sul
tema) in cui chiede il mantenimento
della biglietteria a presidio della
stazione. La chiusura viene definita
da Romano Tribi (Idea, Popolo e
Libertà) «decisione incomprensibile
ma in linea con quel senso di
aziendalismo di Trenitalia fatto di
incapacità e insensibilità organizzativa».
Mdp di Fiorenzuola attacca sia la
Regione che Trenitalia per la decisione,
sia «il centro destra di Fiorenzuola,
che ha raggiunto davvero un
ottimo risultato: dopo un centro storico
a misura di auto, dal gennaio
2018 chiuderà pure la biglietteria
della stazione».
Libertà
