Rassegna Stampa

La Regione pronta a salvare la biglietteria di Fiorenzuola

Data: 08/12/2017

Ondata di critiche a Trenitalia per la chiusura dello sportello. E Molinari (Pd) annuncia: da Bologna finanziamenti per tenerlo aperto

«La Regione salverà la biglietteria della stazione di Fiorenzuola, usando proprie risorse». Lo annuncia il consigliere regionale Gianluigi Molinari (Pd) all'indomani della decisione comunicata al sindaco Romeo Gandolfi mercoledì da Trenitalia (chiusura della biglietteria da fine gennaio). Dal centrodestra ieri è arrivata una pioggia di critiche alla Regione. L'annuncio a sorpresa di Molinari potrebbe cambiare le cose e far ricompattare i consiglieri regionali piacentini (Pd, Lega e Fratelli d'Italia) in difesa della biglietteria e dei servizi ferroviari. Molinari spiega: «Trenitalia, come fornitore di servizi, ha comunicato la chiusura di 4 biglietterie in regione. Fiorenzuola però è strategica e per questo la Regione metterà risorse proprie. Presto avvieremo un percorso con l'assessore Donini, che ha speso impegni personali sull'argomento. Chiederà un incontro con Trenitalia per garantire l'apertura della biglietteria con fondi regionali (si parlerebbe all'incirca di 100 mila euro per coprire le spese del personale). C'è la politica delle dichiarazioni urlate e dei post su Facebook - prosegue Molinari - e c'è quella dei fatti. Nel momento in cui sono venuto a sapere dell'esito della riunione di mercoledì, io e la collega Katia Tarasconi ci siamo confrontati con Donini tracciando la via per una soluzione. Invito ora i colleghi del centrodestra a non strumentalizzare la questione dei pendolari. Chiederemo un tavolo con Trenitalia perché rispetti il contratto di servizio. Non possiamo accettare che Trenitalia preferisca pagare le penali anziché onorare il contratto (su temi come sovraffollamento e ritardi). Al tavolo partecipino tutte le forze regionali, e se Trenitalia non si metterà in dialogo valuteremo insieme azioni clamorose». Dura critica a Trenitalia da Fratelli d'Italia. Il consigliere regionale Tommaso Foti sottolinea che «da mesi si rincorrevano voci sulla chiusura della biglietteria. In numerosi atti ispettivi (l'ultimo del 30 novembre) ho chiesto all'assessore di fare chiarezza. Tra risposte ondivaghe e generiche rassicurazioni il risultato è che in modo del tutto arbitrario e senza nessun confronto con i territori, Trenitalia ha annunciato l'assurdo piano di chiusure». Massimiliano Morganti, assessore a Fiorenzuola, annuncia: «Approfondiremo il contratto di servizi in essere e verificheremo la sua compatibilità con questa riorganizzazione che ci penalizza. Come giunta ci riserviamo tutte le azioni necessarie. Se pensano di averci messo al tappeto si sbagliano». Il segretario cittadino Matteo Severo invita a far sì che «le forze politiche locali facciano fronte comune su un tema così delicato». Il consigliere regionale della Lega Matteo Rancan ha presentato un'interrogazione (l'ennesima sul tema) in cui chiede il mantenimento della biglietteria a presidio della stazione. La chiusura viene definita da Romano Tribi (Idea, Popolo e Libertà) «decisione incomprensibile ma in linea con quel senso di aziendalismo di Trenitalia fatto di incapacità e insensibilità organizzativa». Mdp di Fiorenzuola attacca sia la Regione che Trenitalia per la decisione, sia «il centro destra di Fiorenzuola, che ha raggiunto davvero un ottimo risultato: dopo un centro storico a misura di auto, dal gennaio 2018 chiuderà pure la biglietteria della stazione».

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